Differenze tra le versioni di "Niccolò Machiavelli"

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*La istoria è la maestra delle azioni nostre. (da ''Del modo di trattare i popoli della Valdichiana ribellati'')
*La via dello andare allo inferno era facile, poiché si andava allo ingiù e a chiusi occhi. (da ''La vita di Castruccio Castracani da Lucca'')
*Lo strepito dell'armi e de' cavalli <br> non potè far che non fosse sentita <br>la voce di un Cappon fra cento Galli<br>tanto che il [[Carlo VIII di Francia|re superbo]] fé partita (da ''Decennali'')
*Non fu mai savio partito fare disperare gli uomini, perché chi non spera il [[bene]] non teme il [[male]]. (da ''Istorie fiorentine'')
*Perché li populi {{NDR|[[Germania|I popoli tedeschi]]: qui il Machiavelli si riferisce particolarmente ai tirolesi}} in privato sieno ricchi, la ragione è questa: che vivono come poveri, non edificano {{NDR|Machiavelli non considerava edifici le case in legno dei tirolesi, che alla sua vista parvero poco più che capanne}}, non vestono e non hanno masserizie in casa; e basta loro abundare di pane, di carne, e avere una stufa dove rifuggire il freddo; e chi non ha dell'altre cose, fa sanza esse e non le cerca. Spendendosi in dosso {{NDR|spendendo per il proprio vestire}} due fiorini in dieci anni, e ognuno vive secondo il grado suo a questa proporzione; e nessuno fa conto di quello che li manca, ma di quello ha di necessità; e le loro necessità sono assai minori delle nostre. (da ''Scritti politici: Il ritratto delle cose della Magna'' {{NDR|''Alemagna'' o ''Lamagna'', cioè Germania, sia pur limitatamente alle zone da lui visitate, massime il [[Tirolo]]}})