Differenze tra le versioni di "Mario Adinolfi"

Nessun cambiamento nella dimensione ,  12 anni fa
*Mi piacerebbe votare un outsider, uno che sicuramente non vincerà ma che vuole cimentarsi, che vuole contare quelli come lui, quelli della non-politica, quelli di una generazione futura, quelli che non sono né prima né seconda repubblica ma che sono ultima repubblica. Uno che abbia il coraggio e la forza della disperazione per buttarsi in una impresa inutile e utilissima. Uno che sappia che sta facendo una cosa imbecille, ma la fa lo stesso perché qualcuno le deve pur fare le cose imbecilli. Mi piacerebbe votare uno che conosce la gente più di tutti gli altri messi insieme, ma la gente vera, non quella che conosce Veltroni. Mi piacerebbe votare uno che quando ha letto che il limite massimo di soldi che si possono spendere per le primarie è 250 mila euri si è messo a ridere. Mi piacerebbe votare uno come me, uno che passa il tempo a cazzeggiare con internet e con i blog. Come dite? C’è già uno così? C’è Mario Adinolfi? E allora che cosa sto a perdere tempo. Io voto Mario Adinolfi. ([[Claudio Sabelli Fioretti]])
 
*Mario Adinolfi è l'unico membro del comitato nazionale del Partito democratico che dopo le elezioni abbia chiesto ufficialmente le dimissioni del segretario del partito. Ha poco più di 35 anni, è un blogger molto noto per la sua verve polemica, ha una corporatura possente, vagamentovagamente ferrariana. Alle primarie corse contro Veltroni, alle politiche è arrivato primo dei non eletti del Lazio e l'ex sindaco di Roma lo ha lasciato a terra optando per lo stesso collegio (lasciando posto, altrove, all'onorevole Mantini, un molto più anonimo e più docile margheritino). Nell'ultima riunione del massimo organismo direttivo del Pd, Adinolfi è arrivato a chiedere che Veltroni se ne andasse. La maggior parte dei giornali non l'hanno nemmeno scritto, la riunione è finita dopo il suo intervento. ([[Luca Telese]])
 
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