Differenze tra le versioni di "Maurice Maeterlinck"

(citazioni)
*Le più belle [[Morale|morali]] umane sono tutte fondate sull'idea che bisogna lottare e soffrire per purificarsi, elevarsi, perfezionarsi. Ma nessuna tenta di spiegare perché sia necessario di ricominciare senza tregua. Dove va, dunque, in quali abissi infiniti si perde, da eternità senza limiti, ciò che in noi si è elevato, e non ha lasciato vestigia? (p. 112)
*Quali che siano la durata e l'ampiezza dei nostri movimenti, noi - immobili tra due infiniti - restiamo sempre allo stesso punto nello spazio e nel tempo. (p. 113)
*È puerile domandarsi dove vanno le cose e i mondi. In nessun luogo vanno: sono arrivati. (p. 113)
*[...] l'[[intelligenza]] è la facoltà mediante la quale noi comprendiamo finalmente che tutto è incomprensibile: e guardiamo le cose dal fondo dell'illusione umana. (p. 115)
*Quel che dice la [[scienza]], è la natura o l'universo che glielo detta; non può essere un'altra voce, no, non può essere altro; e la cosa non è rassicurante. Noi siamo oggi fin troppo portati a non ascoltar che la scienza, in questioni che escono dal suo dominio. (p. 117)
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