Differenze tra le versioni di "Luciano Zuccoli"

incipit, citazioni
(interprogetto)
(incipit, citazioni)
*Illuminata dal male, Roberta appariva certi giorni veramente bella: un viso bianco e giovanile, che già si piegava a scrutare i vuoti abissi del nulla, un corpo fragile di cui Cesare conosceva quasi intere la forma e l'attraenza.... Poi, la giovinetta, anelante la [[bellezza]], si faceva di ora in ora più seduttrice, con molta incoscienza, la quale era un'altra [[seduzione]]; e nel giuoco sfoggiava una naturale arte femminea, dando alla voce alcuni coloriti di [[preghiera]] e d'[[ironia]], che vibravano a lungo e sembravano commuovere lei medesima. (pagg.122-123)
 
==''Le cose più grandi di lui''==
===[[Incipit]]===
Non appena il conte Percy Stanhope giunse a [[Roma]], si fece condurre in via Nomentana alla ricerca della famiglia Astori. Voleva rivedere un suo giovane amico, Andrea, col qualecirca quattr'anni prima aveva passati non pochi giorni e non poche serate piacevoli.<br>Il portiere di via Nomentana, piuttosto a gesti che a parole, perché Percy Stanhope non sapeva nulla di italiano, gli fece intendere che la famiglia AStori aveva lasciato quella casa da parecchio tempo e abitava in via Venti Settenbre. Con questo indirizzo scritto alla bel'e meglio sopra un pezzo di carta, Percy Stanhope riprese la carrozza.
===Citazioni===
*Una [[vita]] interamente felice, dal primo all'ultimo giorno, è una vita assurda; il dolore è necessario, è buono, è santo. (p. 158)
==Bibliografia==
*Luciano Zuccoli, ''Per la sua bocca'', Fratelli Treves Editori, [[Milano]] 1930.
*Luciano Zuccoli, ''La freccia nel fianco'', Gherardo Casini Editore, [[Roma]] 1963.
*Luciano Zuccoli, ''Roberta'', Garzanti, 1945.
**Luciano Zuccoli, ''Le cose più grandi di lui'', Rizzoli, 1950.
 
 
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