Differenze tra le versioni di "Marcello D'Orta"

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(-1, la citazione non è sua, ma di un tema di un bambino)
 
*Io, modesto maestro elementare, dissento da glottologi, filologi e professori universitari. Il dialetto nasce dentro, è lingua dell'intimità, dell'habitat, "coscienza terrosa" di un popolo, sta all'individuo parlante come la radice all'albero; nasce nella zolla, si nutre nell'humus, si fonde nella pianta stessa. È, insomma, l'anima di un popolo. (da ''La Gazzetta del Sud'', 29 gennaio 2005)
 
{{intestazione|Intervista di M.C., ''"Guai ad abolire lo spirito di corpo"'', ''la Repubblica'', 13 luglio 2004, p. 14}}
*La classe è come lo spogliatoio nel gioco del calcio, se lo spogliatoio è buono ci sono anche i buoni risultati, l'importante è tenerla unita, è decisivo che si crei uno spirito di corpo.
*La classe è un piccolo riflesso della società, c'è il bullo, il leader, il gregario, tutti devono imparare a relazionarsi con gli altri.
*Nella [[scuola]] vedo molto disorientamento, riforme fatte che non vengono attuate, altre che si cambiano all'ultimo minuto. Gli insegnanti sono disorientati.
 
==[[:Categoria:Opere letterarie|Opere]]==
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