Differenze tra le versioni di "Discussioni utente:Gacio"

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::::Fisiologico, ma si può sempre tentare di ridurre il danno: quando si elaborano delle procedure o delle norme, non bisogna pensare a quali sono le migliori possibili idealmente, ma a quali siamo in grado di applicare e a quanto ci costerà applicarle. Le cancellazioni sono una mia fissa perché le ho seguite per mesi, per ''ore'' ogni giorno, e mi sono convinto che bisognerebbe vietare le cancellazioni per a) non "enciclopedicità" (che preferisco chiamare ''rilevanza''; gli anglofoni correttamente dicono ''notability''); b) brevità. Una voce non dà nessun fastidio per il solo fatto di essere troppo breve, e se una persona è ignota nessuno leggerà la sua voce, quindi ugualmente la sua voce non dà nessun fastidio (di per sé). Poi, se servisse a ridurre le discussioni, non sarebbe uno scandalo delegare a specifiche commissioni o simili certi compiti, cosí come in en.wiki i bandi sono decisi dall'ArbCom e le cancellazioni dagli amministratori (misura quest'ultima che non riduce le discussioni sulle cancellazioni, però). --[[Utente:Nemo bis|Nemo]] 01:32, 1 mag 2008 (CEST)
:::::Non sono sicuro che tutti si divertano. Sono cose da cui si viene intrappolati, se le si prende sul serio (c'è anche chi vota senza nemmeno leggere le voci, solo guardando i nomi di chi l'ha preceduto e votando come coloro verso cui ha stima). E chi le prende sul serio in genere ha anche molto altro da fare (guarda Moongateclimber...), perché è difficile che chi passa solo un'oretta al giorno in Wikipedia la dedichi tutta alle cancellazioni. Le voci che ne escono migliorate sono una minoranza sparutissima, e sono quelle che tipicamente andrebbero messe in altre procedure (senza fonte, POV, unire ecc.). In casi ancora piú rari, la cancellazione è un modo per sbloccare una situazione complicata, cioè un utente che non riesce a vedere modificata una voce come vorrebbe perché non c'è consenso, dopo discussioni estenuanti, non volendo arrendersi, piuttosto preferisce che la voce sia cancellata, e in questo modo attira altre persone che modificano la voce, che viene salvata. Ma perché si dovrebbe collaborare per il miglioramento delle voci solo quando si ha una pistola alla tempia? --[[Utente:Nemo bis|Nemo]] 02:01, 1 mag 2008 (CEST)
::::::Il comportamento che ho descritto sopra è sicuramente semplificato, ma non poi tanto distante dalla realtà; e a prescindere da quello che c'è dietro, guardando i risultati ho trovato raramente ''utile'' una cancellazione, anche se forse adesso ho dei ricordi troppo parziali. L'esempio che hai indicati dimostra un altro problema di chi spinge per le cancellazioni: la fretta, l'idea che se una voce non viene corretta in due settimane non lo sarà mai, e che non si possa aspettare: assurdo, perché il principio dei wiki è che ogni voce aspetta sempre di essere migliorata, che nessuna voce è perfetta, e se esiste la perfezione la si raggiungerà pian piano, ma la normalità è avere voci imperfette, che non per questo sono prive di qualsiasi valore e non vanno pubblicate. Può darsi che mettendo in cancellazione una voce se ne acceleri il miglioramento, ma di quante altre voci si è rallentato il miglioramento? E se la voce viene cancellata perché mal scritta, anche se non è tutta da buttare, probabilmente si perde una possibilità, perché qualcuno avrebbe potuto passare forse il giorno dopo, forse dopo mesi o anni, leggere quella voce (magari trovata per caso con una ricerca in Google: non necessariamente un wikipediano, ma magari un lettore occasionale), trovarla scandalosa e indignato modificarla (senza buttare via tutto, possibilmente) e farne un'ottima voce. Allo stesso modo, ogni giorno qualcuno legge in una nostra voce una citazione senza fonte, la riconosce e scrive da dove viene, magari correggendola, mentre se non l'avesse vista non gli sarebbe venuto in mente di aggiungerla; e le citazioni di cui lettori occasionali trovano la fonte sono forse piú delle citazioni senza fonte che vengono (o venivano) inserite. [[Utente:Nemo bis|Nemo]] 02:44, 1 mag 2008 (CEST)