Differenze tra le versioni di "Enrico Panzacchi"

m
Automa: Sostituzioni normali automatiche di errori "tipografici"
m (Automa: Sostituzioni normali automatiche di errori "tipografici")
*Povera Lena mia, tutte le sere | Penso: qui vidi il fèretro passar. | Gridava un prete: - Lesti, il miserere! – | E il medico: - Ha cessato di penar! - || [...] || Parmi ancor di vederli; i lumi in seno | Al denso buio scomparian laggiù. | Mormoravan le labbra: - Una di meno! – | Ma il mio cor dentro: - Un [[angelo]] di più! (da ''Sull'uscio'', 1-4 e 9-12)
*Mentre la fiamma crepita, | Ghita, che resta a fare? | Stringiamci al focolare | E amiamo, amiamo... amiam! (da ''Amore e neve'', 13-16)
*Dal fresco rezzo della stanza mia | Veggo laggiù brillar nitidamente | L’asciuttaL'asciutta rena e i sassi del torrente, | Che un limpido fil d’acquad'acqua al fiume invia: || Rompe il verde del pian la bianca via | Che s’allontanas'allontana tortüosamente; | Presso la siepe, al sol, dorme un pezzente | Del suo magro cagnuolo in compagnia (da ''Meriggio'', 1-8)
 
==Citazioni su Enrico Panzacchi==
*Poeta melico per eccellenza, egli fu per un certo tempo il poeta di tutti i romanzieri e questo genere d’arted'arte che rispondeva intimamente al suo sentimento di melico, fu sempre la nota dominante di tutta la sua poesia (E. Lamma, ''Enrico Panzacchi - 16 Dicembre 1840-5 Ottobre 1904 - Ricordi e memorie'', Bologna, Zanichelli, 1905, p. 4)
 
==Bibliografia==
69 545

contributi