Dmitrij Sergeevič Merežkovskij: differenze tra le versioni

citazioni
(citazioni)
(citazioni)
*Spiegare al popolo le eclissi, perché non le consideri come miracoli. Una cosa che si sa prima che avvenga non può esser ritenuta miracolosa. Proibizione assoluta d'inventare miracoli e di parlarne al popolo. Turbano le menti degli ignoranti. (p. 34)
*La nobiltà ed il popolo erano come Erema e Foma nel proverbio: « Erema non insegna e Foma non sa niente ». (p. 46)
*Signori senatori! Vi scrissi e vi parlai molte volte della vostra negligenza, della vostra avidità, della vostra ignoranza delle leggi civili. Le mie parole furono vane; i miei editti, li disprezzate... Ora vi ripeto per l'ultima volta: è inutile dettare delle leggi se nessuno le osserva, e se vengono considerate e maneggiate come carte da gioco... Questo avviene soltanto nel nostro Paese. E che cosa ne risulta? Vedendo che il male rimane impunito, sono pochissimi coloro che resistono a certe tentazioni; e molti, giungendo a poco a poco al massimo grado d'audacia, rovinano la popolazione. Costoro provocano l'ira del Signore; e questo, più che il delitto d'un traditore isolato, non solo può attirare la sventura su tutta la nazione, ma può anche cagionare lo sfacelo. Conviene dunque punire i colpevoli di corruzione con la stesa severità con cui si puniscono i disertori in tempo di guerra e i traditori dello Stato. (p. 50)
*''Andrò, io fanciulletta, al prato in fiore, | Al prato in fiore lungo la riviera, | E coglierò l'azzurro fiorellino, | Il fiorellin che ha nome fiordaliso.<br>Intreccerò un'azzurra ghirlandetta, | La getterò nel fiume che via scorre, | All'onde affiderò gli azzurri fiori, | Pensando, io fanciulletta, all'amor mio...'' (p. 144)
*''Nel forno ardente il fanciullo Kirik | Canta l'inno degli angeli; | E al suo canto, nel forno crescon l'erbe | Più fresche, e sboccian fiori, | Tra i fiorellini azzurri si trastulla | Il santo bimbo, e la sua veste splende | Dello splendor del sole''. (p. 156)
==Bibliografia==
*Dmitrij Sergeevič Merežkovskij, ''Pietro il Grande'', traduzione di Decio Cinti, Casa Editrice Sonzogno, Milano 1959.
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