Differenze tra le versioni di "René Fülöp-Miller"

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*Ulisse è il primo uomo che ci viene descritto come astuto, bugiardo, falsatore della verità; e [[Omero]], che racconta della nascita della [[menzogna]], di questa seconda nascita dello spirito umano, ci fa capire che con ciò Ulisse ha ricevuto dagli dei un prezioso dono; e Pallade Atena, la protettrice dello spirito, uscita dal cervello di Giove, si gode dell'inesauribile capacità di mentire del suo eroe prediletto.<br>Parlando delle leggende eroiche della tradizione romana, [[Johann Wolfgang von Goethe|Goethe]] ha detto: se i [[Roma|romani]] sono stati così grandi da inventare simili cose, noi dovremmo essere «almeno grandi abbastanza per crederci»: [[Parola|parole]] di acuto [[biasimo]] per quella [[critica]] pedantesca la quale «per una verità miserabile ci priva di qualche cosa di grande, che per noi varrebbe di più.» (pagg. 81-82)
* Il bisogno d'[[illusione]] è una funzione biologica dell'uomo, e quindi anche un elemento importante della costruzione del nostro mondo; poiché questo mondo non è soltanto un prodotto di fatti materiali, ma in buona parte, certo, anche una creazione delle nostre [[Paura|paure]], e dei desideri, delle speranze, delle illusioni che ne nascono. (pag. 82)
 
 
 
{{NDR|René Fülöp-Miller, ''Capitani, fanatici e ribelli'', traduzione di Aldo Oberdorfer, A. Mondadori, [[Milano]] 1936}}
 
==Bibliografia==
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