Differenze tra le versioni di "Clemente Mastella"

-1: è una citazione sulla nota poesia ed è già tutto spiegato in Pablo_Neruda#Note
(-1: è una citazione sulla nota poesia ed è già tutto spiegato in Pablo_Neruda#Note)
==Citazioni di Clemente Mastella==
*{{NDR|Presentando la propria candidatura alle primarie per la scelta del candidato premier dell'Ulivo}} Il Centro della politica non è un luogo astratto ma è un progetto per il futuro, un'idea, un percorso, un metodo, una storia, un'identità. La mia candidatura alle primarie del Centro-sinistra nasce con questa ostinata convinzione.
*Io ero un capo naturale. Ero considerato un intellettuale dalle mie parti, ai congressi Dc citavo Gramsci, alle riunioni diocesane arrivavo con l'Espresso sotto braccio" (Clementedall'intervista Mastella intervistato dadi Claudio Sabelli Fioretti, "''Sette"'', 20 dicembre 2001)
dicembre 2001)
*{{NDR|Ai detenuti del carcere romano di Regina Coeli}} Sono più il Ministro vostro che non dei magistrati. (citato in ''[http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200606articoli/6039girata.asp Mastella: promuoverò amnistia e indulto]'', ''La Stampa'', 2 giugno 2006)
*{{NDR|Rispondendo a Beppe Grillo}} Con il Suo blog non avrà la possibilità, tanto facilmente, di farsi pubblicità attaccando un politico come me che non fa moralismo ma che ha sempre cercato, Le piaccia o meno, di mantenere comportamenti morali. L’etica non la si proclama con i megafoni, ma la si testimonia con la quotidianità. Ed è quello che mi sforzo di fare ogni giorno. La mia cultura e la mia formazione religiosa mi hanno sempre fatto pensare che se facciamo qualcosa per i più deboli, allora abbiamo fatto bene per l’intera società. E non sarà certo la Sua ironia, a farmi cambiare idea (citato in ''[http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/07_Luglio/28/mastella.shtml Mastella attacca Grillo: «Sarò il tuo incubo»]'', ''Corriere della Sera'', 28 luglio 2006)
*Scusate se dico un'altra parolaccia, ma ho scoperto una cosa che mi ha lasciato basito: il cosiddetto ministro della Giustizia Clemente Mastella (parlando con pardòn) è tuttora iscritto all' Ordine dei giornalisti professionisti. Colui che ha definito Annozero il "Ku Klux Klan dell'informazione" e ne ha chiesto la normalizzazione minacciando, altrimenti, di sfiduciare il Cda Rai e di far cadere il governo, che ha insultato Santoro, il sottoscritto e Beatrice Borromeo, che ha definito Giovanni Floris "un farabutto", che chiede i danni all' Espresso "reo" di aver scoperto la sua gita di Stato aviotrasportata al gran premio di Formula Uno e le sue sei case comprate a prezzi da box auto nel centro di Roma, che paragona al terrorismo ogni critica nei suoi confronti, che scrive nel suo blog " qual è " con l'apostrofo e "come se io sia", che ha scritto una legge liberticida per far condannare fino a 100 mila euro i giornalisti che pubblicano atti d'indagine non segreti e dunque pubblici, ecco: questo bel tipo è un "collega". ([[Marco Travaglio]])
*{{NDR|Riferendosi agli ultrà}} Deve partire da voi l'input primitivo. Dal fango nasce il fiore più bello. Se lo farete costringerete il potere a piegarsi agli ideali di [[amore]], [[uguaglianza]], [[bellezza]]. Obbligherete i politici a non commettere atti impuri e Mastella a una riflessione importante, a dire ho sbagliato a togliere l'indagine al magistrato che stava indagando su di me, lo rimetto al suo posto. ([[Adriano Celentano]])
*{{NDR|Riferendosi alla lettura di una poesia da parte di Mastella al momento delle motivazioni del suo voto di sfiducia al Governo Prodi}} La poesia citata al Senato da Clemente Mastella e da lui attribuita a Pablo Neruda non è mai stata scritta da Neruda. Chi conosce la sua poesia si accorge all'istante che quei versi banali e vagamente new-age non possono certo essere opera di uno dei più grandi poeti del Novecento. Meglio così: non credo che Pablo Neruda, che ha speso la vita per grandi ideali politici, sarebbe stato lusingato dal sentir citare una poesia davvero sua dalla voce di Clemente Mastella (Stefano Passigli, editore delle opere di Neruda in Italia, 25 gennaio 2008).
 
==Bibliografia==
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