Differenze tra le versioni di "Clemente Mastella"

*Scusate se dico un'altra parolaccia, ma ho scoperto una cosa che mi ha lasciato basito: il cosiddetto ministro della Giustizia Clemente Mastella (parlando con pardòn) è tuttora iscritto all' Ordine dei giornalisti professionisti. Colui che ha definito Annozero il "Ku Klux Klan dell'informazione" e ne ha chiesto la normalizzazione minacciando, altrimenti, di sfiduciare il Cda Rai e di far cadere il governo, che ha insultato Santoro, il sottoscritto e Beatrice Borromeo, che ha definito Giovanni Floris "un farabutto", che chiede i danni all' Espresso "reo" di aver scoperto la sua gita di Stato aviotrasportata al gran premio di Formula Uno e le sue sei case comprate a prezzi da box auto nel centro di Roma, che paragona al terrorismo ogni critica nei suoi confronti, che scrive nel suo blog " qual è " con l'apostrofo e "come se io sia", che ha scritto una legge liberticida per far condannare fino a 100 mila euro i giornalisti che pubblicano atti d'indagine non segreti e dunque pubblici, ecco: questo bel tipo è un "collega". ([[Marco Travaglio]])
*{{NDR|Riferendosi agli ultrà}} Deve partire da voi l'input primitivo. Dal fango nasce il fiore più bello. Se lo farete costringerete il potere a piegarsi agli ideali di [[amore]], [[uguaglianza]], [[bellezza]]. Obbligherete i politici a non commettere atti impuri e Mastella a una riflessione importante, a dire ho sbagliato a togliere l'indagine al magistrato che stava indagando su di me, lo rimetto al suo posto. ([[Adriano Celentano]])
*{{NDR|Riferendosi alla lettura di una poesia da parte di Mastella al momento delle motivazioni del suo voto di sfiducia al Governo Prodi}} La poesia citata al Senato da Clemente Mastella e da lui attribuita a Pablo Neruda non è mai stata scritta da Neruda. Chi conosce la sua poesia si accorge all'istante che quei versi banali e vagamente new-age non possono certo essere opera di uno dei più grandi poeti del Novecento. Meglio così: non credo che Pablo Neruda, che ha speso la vita per grandi ideali politici, sarebbe stato lusingato dal sentir citare una poesia davvero sua dalla voce di Clemente Mastella (Stefano Passigli, editore delle opere di Neruda in Italia, 25 gennaio 2008).
 
==Bibliografia==
Utente anonimo