Differenze tra le versioni di "Luciano Zuccoli"

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*È un errore credere che la donna sia vanitosa; ossia, bisogna dire che la donna è vanitosa, ma l'uomo è assai più vanitoso della donna. [...] Io non ero vanitoso se non per le gioie che Foglia di rosa mi dava. Sentivo tutto il privilegio di poterla accompagnare in pubblico e godevo della invidia altrui...
*L'arte di dimenticare è, nella donna, potente, e giova a conservarle i denti bianchi e il colorito fresco...
 
{{NDR|Luciano Zuccoli, ''Per la sua bocca'', Fratelli Treves Editori, Milano 1930.}}
 
==''La freccia nel fianco''==
===Citazioni===
*Egli era tutto preso da un desiderio d'essere diverso, che lo studio dei classici e la biografia degli uomini grandi gli avevan messo in cuore non appena aveva potuto comprendere che ciascun uomo, come gli diceva Salapolli, teneva chiuso nel pugno il proprio destino. Ciascun uomo serrava nella sinistra la debolezza e la volgarità; nella destra la virtù e la grandezza. Non valeva lagnarci della nostra sorte; era un lagnarci di noi medesimi; era un confessare che non avevamo voluto essere ciò che desideravamo.
 
{{NDR|Luciano Zuccoli, ''La freccia nel fianco'', Gherardo Casini Editore, Roma 1963.}}
 
==''Roberta''==
*Sembravano due ragazzi accaniti in una gara ingenua, ed eran due odii che si cercavano, una coppia che travisava la lotta dei sessi, la quale finisce con un abbraccio, e qui non aveva speranza di finire se non con qualche imprevveduta violenza. Tale era diventata a poco a poco l'intimità fra Cesare e Roberta, che il dottore e la fanciulla non si chiamavano più coi nomi loro, ma con nomignoli bizzarri. (pag. 121)
*Illuminata dal male, Roberta appariva certi giorni veramente bella: un viso bianco e giovanile, che già si piegava a scrutare i vuoti abissi del nulla, un corpo fragile di cui Cesare conosceva quasi intere la forma e l'attraenza.... Poi, la giovinetta, anelante la bellezza, si faceva di ora in ora più seduttrice, con molta incoscienza, la quale era un'altra seduzione; e nel giuoco sfoggiava una naturale arte femminea, dando alla voce alcuni coloriti di preghiera e d'ironia, che vibravano a lungo e sembravano commuovere lei medesima. (pagg.122-123)
 
 
{{NDR|Luciano Zuccoli, ''Roberta'', Garzanti, 1945.}}
 
 
 
==Bibliografia==
*Luciano Zuccoli, ''Per la sua bocca'', Fratelli Treves Editori, Milano 1930.
*Luciano Zuccoli, ''La freccia nel fianco'', Gherardo Casini Editore, Roma 1963.}}
*Luciano Zuccoli, ''Roberta'', Garzanti, 1945.
 
 
 
 
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