Differenze tra le versioni di "Colette"

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===[[Incipit]]===
SENTIMENTALISMI<br>''Una terrazza assolata. Siesta pomeridiana. Toby, cane, e Kiki, gatto, giacciono sulla pietra ardente. Silenzio domenicale. Toby non può dormire, tormentato dalle mosche: poi, ha mangiato troppo. Si trascina sul ventre, appiattendo a guisa di ranocchio il treno posteriore, fino a Kiki, immobile pelliccia tigrata.''<br>TOBY<br>Dormi?<br>KIKI<br>Rrr, rrr, rrr.<br>TOBY<br>Sei vivo? Come sei piatto! Sembri una pelliccia di gatto vuota.<br>KIKI<br>''con voce morente''<br>Lasciami...<br>TOBY<br>Non ti senti bene?<br>KIKI<br>No... lasciami. Dormo. Non so più nemmeno se ho un corpo... Che tormento vivere con te!Ho mangiato, sono le due... dormiamo.
 
==''Chéri''==
===Incipit===
''le persone''<br>'''Lea de Lorval - Chéeri - Masseau - Edmea - Xarlotta Peloux - Desmond - Patron - La signorina Poussier - La signorina Aldonza - la baronessa de la Berche - Rosa, cameriera di Lea - Ettore, maggiordomo di Lea - Enrichetta, cameriera di Carlotta - Edoardo, cameriere di Carlotta.'''<br>'''ATTO PRIMO'''<br>''In casa di Lea. È un salotto-boudoir caldo e intimo. Pelli, cuscini, un bruciaprofumi su un tavolinetto. A sinistra parete ad angolo in cui è un camino. Sedia a sdraio imbottita a sinistra. Una scrivania a destra. (Al levar del sipario, Chéri è steso su una sedia a sdraio. È in abito da casa e legge un giornale. Su un tavolinetto accanto a lui, il servizio della prima colazione che ha appena consumata. Seduta davanti ad una scrivania, Lea termina di verificare il libro dei conti che le è stato consegnato dal cameriere-maggiordomo, in piedi dietro a lei. Un breve silenzio)''.<br>LEA (''terminando di leggere ad alta voce'') - « Cera , trendadue franchi e ottanta... ». Caspita!... Trentadue franchi di cera.<br>ETTORE - Per i pavimenti. In questi ultimi tempi è aumentata...<br>LEA - ...e ventitrè franchi un piumino! Ventitrè franchi! Ma... ma da chi vi servite?<br>ETTORE - Da chi li vende, signora. È di penne di barbagianni. Piuma morbidissima, per spolverare i quadri.<br>LEA - Barbagianni o non barbagianni sono prezzi da modista, questi! Arriveremo alle scope di martora. Stateci attento, non è il sistema di questa casa. Tenete, riprendetevi il libretto e lapis... l'assegno per il macellaio...<br>ETTORE - La signora ha approvato il menù per stasera? La cuoca era incerta per il dolce...<br>LEA - Ho cancellato la crema caramel...<br>CHÉRI - No, perchè?<br>LEA - Fa troppo caldo: le uova ti fanno venire i foruncoli... farà invece una granita di fragole. (''Pausa'') Chi era al telefono?<br>ETTORE - La signora Fatinitza.
 
{{NDR| Colette e Léopold Marchand, ''Chéri'', traduzione di Ada Salvatore, da IL DRAMMA diretto da Lucio Ridenti, 28° Anno, N. 147-148, 1952.}}
 
 
 
==Bibliografia==
*Colette, ''La gatta'' (''La chatte''), traduzione di Enrico Piceni, I libri del pavone, Arnoldo Mondadori Editore 1959.
*Colette, ''Sette dialoghi di bestie'' (''Sept Dialogues de bétes''), traduzione di Enrico Piceni, I libri del pavone, Arnoldo Mondadori Editore 1959.
*Colette e Léopold Marchand, ''Chéri'', traduzione di Ada Salvatore, da IL DRAMMA diretto da Lucio Ridenti, 28° Anno, N. 147-148, 1952.
 
 
 
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