Differenze tra le versioni di "Igino Ugo Tarchetti"

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*L'uomo può portare nei suoi affetti, nei suoi doveri, nelle sue azioni, molte forze che la natura non ha dato alla donna. Il difetto essenziale della donna è l'incompletazione, dell'uomo l'esuberanza.
*La [[bontà]] nella donna è debolezza, nell'uomo carattere; però più frequente in quella che in questo.
*La donna è un capolavoro abortito, il grande errore della creazione.
*Le donne hanno interesse a mostrarsi incapaci di sentire l'[[amicizia]]; mettono gli uomini nella necessità di non chieder loro che dell'amore.
*Le donne non annettono teoricamente alla loro virtù un atomo di quella importanza che vi annettono gli uomini semplici e coscienziosi. Esse conoscono meglio di noi il valore di ciò che danno. È difficile che un uomo onesto possa essere tanto ammirato e desiderato da esse come un libertino.
*Quasi tutti i grandi uomini non hanno sentito potentemente nè gli affetti, nè i vincoli della famiglia, perchè la loro mente e il loro cuore avevano di mira tutta quanta l'umanità. Cristo rispondeva a sua madre: «donna, che v'ha di comune tra me e te?»
*Tutti i mali della [[società]] dipendono da ciò, che si amano le donne o troppo o troppo poco.
 
===''[[Felicità]] e [[dolore]]''===
*Allora si ha incominciato realmente a soffrire, quando si ha imparato a tacere il proprio dolore.
*Gli uomini giocano colla loro felicità come i fanciulli, perduta la rimpiangono come uomini.
*L'idea della felicità negli uomini non può esser derivata che dalla memoria d'un bene trascorso o dal presentimento di un bene avvenire - in una vita antecedente o in una vita futura - giacchè non vi è nulla quaggiù d'onde essi abbiano potuto attingere questo concetto.
*Pochi e grandi dolori fanno l'uomo grande, piccoli e frequenti l'impiccioliscono; un fiotto lava la pietra, una serie di goccie la trapassa.
 
===''La [[fede]]''===
*Non si arriva alla fede che per una sola via, per quella del dolore.
*Che cosa è questa forza che dubita, che interroga, che ragiona dentro di noi: Dove si va? d'onde si viene? che cosa vi è oltre la morte? Rivolgetevi queste domande in un [[cimitero]]. Le tombe hanno risposte piene di ribrezzo e di angoscia.
*Volete raffermarvi per sempre nella fede della divinità e dell'immortalità dell'[[anima]]? Sforzatevi di trovare argomenti per non credervi. O giusta o fallace è questa la via per cui tutte le intelligenze ragionatrici sono giunte alla fede.
 
===''Pensieri diversi''===
*Comprendere la [[vanità]] e il ridicolo delle cose del mondo è somma sapienza; riderne è somma forza.
*Confessare altrui i proprii difetti è assai meno doloroso che confessarli a sè stessi.
*Diffidate degli uomini che non hanno passioni.
*I pensatori e i filosofi di tutte le epoche e di tutti i paesi parlano dei loro tempi, come di tempi eccezionalmente scellerati. È logico arguire che gli uomini siano stati scellerati in ogni tempo.
*La [[giustizia]] di sè è nell'istante, quella degli uomini nel tempo, quella di Dio nell'eternità.
*La [[grandezza]] è solitaria. Si direbbe anzi che la solitudine è condizione della grandezza. Tutte le intelligenze superiori, tutte le nature superiori sono isolate - l'aquila vive sola, il leone solo.
*La malignità è cattiveria impotente.
*La [[prudenza]] è la maschera dell'astuzia. - O nessuna delle due è virtù, o entrambe.
*Strana cosa! Gli uomini piangono spesso del ridicolo.
 
==[[Incipit]] di alcune opere==
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