Insalata: differenze tra le versioni

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*Certo, io stupisco come i poeti non si sbrachino per cantar le virtù de l'insalata. E si fa un gran torto a i frati e a le moniche a non lodarla, perché essi rubbano l'ore e le orazioni per ispenderle in nettarla da i sassolini, ed esse quasi balie sue gittano il tempo dietro a quel tempo che suda, in adacquarla e in curarla. ([[Pietro Aretino]])
*Con quei capelli biondi, il colorito pallido, i lineamenti delicati, la gente tendeva a trovare in lei qualcosa di angelico. Invece amava i sapori forti, le aringhe affumicate, le insalate condite con aglio e aceto in abbondanza, i formaggi fermentati. Quando lavorava nell'orto non era difficile sorprenderla a sgranocchiare una grossa cipolla cruda. ([[Georges Simenon]])
*La borana (o borrana o borragine) appare più di una volta nel menu del [[Pontormo]]: cotta (in poca acqua), in insalata, c'è perfino un'insalata di fiori di borana, che sono bellissimi, rosa e azzurri sulla stessa pianta. ([[Aldo Buzzi]])
*Nelle insalate sono compatibili quasi tutte le combinazioni di verdure e frutta. [...] Utilizzando verdura e frutta disponibili ''in loco'' e mettendo in gioco il vostro spirito di iniziativa e la vostra ingegnosità, preparerete insalate sorprendentemente deliziose. ([[Norman W. Walker]])
*Ora, fra tutte le insalate che in questa stagione si mangiano, le mischianze, quali andrò notando, portano di bontà il vanto, e nella seguente maniera si fanno. Si piglia una parte delle spuntanti foglie della menta riccia, quelle del nasturzio, del basilico, della cidronella, le cime della pimpinella, del dragone, i fiori e le foglie della borana, i fiori dell'erba stella, i germogli del rinascente finocchio, le foglie della ruvola gentile e dell'acetosa e i fiori del rammerino, alcune violette mamole, le più tenere foglie overo i cuori della lattuca e simiglianti. Queste rar' erbe, ben nettate che fiano d'ogni secca foglia e in più acque ben lavate e un po' asciutte con un mondo pannicello di lino, si acconciano come ormai s'è, parlando d'altre, insegnato. ([[Giacomo Castelvetro]])