Licurgo Cappelletti: differenze tra le versioni

(→‎Citazioni di Licurgo Cappelletti: Jean-Baptiste du Barry)
 
==Citazioni di Licurgo Cappelletti==
*Il conte [[Jean-Baptiste du Barry|Giovanni du Barry]] era soprannominato ''Jean le roué''; egli cercava di guadagnare anche sulle sue amanti (ne aveva una collezione completa: alte, basse, nere, bionde, castagne, ecc.); ma, nel secolo passato ciò non era una vergogna; certi scrupoli non esistevano; ognuno faceva il comodo suo; tant'è vero che la Polizia se ne ingeriva pochissimo, perché l'immoralità non aveva nulla a che fare colla politica. Un uomo immorale era chiamato un uomo di spirito; ed un uomo onesto, che avesse gridato contro tale immoralità, sarebbe stato arrestato senza tanti complimenti, e poi chiuso nella Bastiglia.<ref>Da ''Le donne della rivoluzione'', Tipografia di Raff. Giusti, Livorno, 1890, p. 48.</ref>
 
*[[Teresa Cabarrus|Teresa {{NDR|Cabarrus}}]] giunse a Parigi in tutto lo splendore della sua bellezza spagnuola: la sua apparizione fu come uno sprazzo di vivida luce nelle sale aristocratiche della superba metropoli. Ella aveva sedici anni; possedeva moltissimo spirito; parlava molto, e parlava bene, con quell'accento colorito che è una proprietà esclusiva delle donne meridionali: ella cantava con quella soave noncuranza di chi nasconde il proprio sapere. Alessandro Lameth<ref>Alexandre de Lameth (1760-1829), politico e generale francese.</ref> diceva: "La natura le ha detto: canta! ed ella ha cantato; le ha detto: balla! ed ella ha ballato". Infatti danzava come cantava, cioè con quella grazia innata, e con quella gaiezza di cuore delle creature predilette dal cielo.<ref>Da ''[https://archive.org/details/ledonnedellariv00cappgoog/page/n7/mode/1up Le donne della rivoluzione]'', Tipografia di Raff. Giusti, Livorno, 1890, p. 269.</ref>
 
36 269

contributi