Licurgo Cappelletti: differenze tra le versioni

==Citazioni di Licurgo Cappelletti==
*[[Teresa Cabarrus|Teresa {{NDR|Cabarrus}}]] giunse a Parigi in tutto lo splendore della sua bellezza spagnuola: la sua apparizione fu come uno sprazzo di vivida luce nelle sale aristocratiche della superba metropoli. Ella aveva sedici anni; possedeva moltissimo spirito; parlava molto, e parlava bene, con quell'accento colorito che è una proprietà esclusiva delle donne meridionali: ella cantava con quella soave noncuranza di chi nasconde il proprio sapere. Alessandro Lameth<ref>Alexandre de Lameth (1760-1829), politico e generale francese.</ref> diceva: "La natura le ha detto: canta! ed ella ha cantato; le ha detto: balla! ed ella ha ballato". Infatti danzava come cantava, cioè con quella grazia innata, e con quella gaiezza di cuore delle creature predilette dal cielo.<ref>Da ''[https://archive.org/details/ledonnedellariv00cappgoog/page/n7/mode/1up Le donne della rivoluzione]'', Tipografia di Raff. Giusti, Livorno, 1890, p. 269.</ref>
 
*Uno scrittore contemporaneo ha detto che "il regno di [[Maria Antonietta d'Asburgo-Lorena|Maria Antonietta]] riassume tutti i contrasti della vita umana.<ref>F. De Vyré, ''Marie-Antoinette, sa vie, sa mort''. Paris, Plon, 1889; pag. 1. {{NDR|N.d.A.}}</ref>" Infatti, quest'infelice principessa provò tutto ciò che un'umana creatura può provare: l'amore de' parenti, l'affetto del marito, la tenerezza de' figli, il rispetto de' sudditi, l'adulazione dei cortigiani, l'odio delle fazioni, i sarcasmi e la maldicenza dei nobili, la diffidenza della Corte, le ingiurie della plebe, le umiliazioni della monarchia atterrata, vilipesa, insultata; quindi, bevendo il calice sino alla feccia, soffrì la prigionia più atroce; vide il suo sposo e sovrano immolato sopra un patibolo; strappati dal seno i propri figli; e finalmente, trascinata dinanzi a un tribunale di sangue, e fatta segno alle più infami e calunniose accuse, fu condannata a morte ed uccisa.<ref>Da ''Le donne della rivoluzione'', Tipografia di Raff. Giusti, Livorno, 1890, pp. 1-2.</ref>
 
==''Della civiltà e della sua storia''==
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