Doris Lessing: differenze tra le versioni

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(annullo inserimento con traduzione errata, soprattutto da "What they would really like me to say is...")
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*Fin dal primo versetto del [[Qoelet|Qohèlet]] si viene trasportati da una corrente ininterrotta di suoni, incantatoria, quasi ipnotica [...]. Si hanno le orecchie in estasi e al tempo stesso si è totalmente vigili.<ref>Da ''Introduzione'', traduzione di Anna Nadotti, in ''Qohèlet'', Einaudi, Torino, 2000, p. VIII. ISBN 88-06-15180-0</ref>
*La narrativa spaziale o scientifica è diventata un dialetto per la nostra epoca.<ref>«Space or science fiction has become a dialect for our time». Citato in ''The Guardian'', Londra, 7 novembre 1988; citato in Robert Andrews, ''The New Penguin Dictionary of Modern Quotations'', Penguin UK, 2003.</ref>
*Le persone non possono avere fame di [[libro|libri]], quando il loro stomaco è vuoto.<ref name=teche />
*Nessuno di voi chiede qualcosa, ma tutto, e solo finché ne avete bisogno.<ref>Da ''Il taccuino d'oro'', traduzione di M. Serini, Feltrinelli.</ref>
*Qualunque donna della mia generazione potrebbe dirle che le donne sedute in una cucina si lamentano degli uomini, e che dall'altra parte della casa ci sono invece degli uomini che si lamentano delle donne. Questo era ciò che avveniva normalmente. Poi però è arrivato il [[femminismo|movimento femminista]] che credeva di aver inventato la critica dei confronti dell'uomo. Ma in realtà, cosa c'è di nuovo?<ref name="teche">Dall'intervista di Luciano Minerva, ''[https://www.teche.rai.it/2017/05/doris-lessing-mantova-2004/ Doris Lessing – Mantova, 2004]'', ''teche.rai.it'', settembre 2004.</ref>
*Se un [[pesce]] è la personificazione, l'essenza stessa del movimento dell'acqua, allora il [[gatto]] è diagramma e modello della leggerezza dell'aria.<ref>Da ''Gatti molto speciali'', traduzione di Maria Antonietta Saracino, Feltrinelli, 2008.</ref>
*Una [[donna]] che non ha un uomo non può incontrarne uno, qualsiasi uomo, di qualsiasi età, senza pensare, sia pure per mezzo secondo, forse questo è il ''mio'' uomo.<ref>Da ''Il taccuino d'oro'', traduzione di Marialivia Serini, Feltrinelli, 2000<sup>5</sup>.</ref>