Moses Israel Finley: differenze tra le versioni

→‎Gli antichi greci: Atene scuola dell'Ellade
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==''Gli antichi greci''==
*La partecipazione diretta era la chiave della democrazia ateniese: non c'era né rappresentanza, né un servizio civile, né una burocrazia in senso proprio. Nell'assemblea sovrana, la cui autorità era sostanzialmente totale, ogni cittadino non soltanto poteva partecipare quando voleva, ma aveva anche il diritto di entrare nel dibattito, di proporre emendamenti e votare sulle proposte, sulla guerra e sulla pace, sulle tasse, sul regolamento del culto, sui reclutamenti, la finanza di guerra, le opere pubbliche, i trattati e i negoziati diplomatici e ogni altro argomento, grande o piccolo, che richiedeva una decisione di governo. (cap. IV, p. 69)
 
*[[Atene (città antica)|Atene]] prosperò come nessun altro stato della Grecia classica. Il maggiore dei suoi vanti, attribuito a Pericle, era di essere la «scuola dell'Ellade». In due secoli essa produsse una serie incredibile di superbi scrittori e artisti, scienziati e filosofi. Inoltre la città attirava potentemente molti che non vi erano nati, e alcuni di essi vi si stabilirono più o meno permanentemente. (cap. IV, p. 75)
 
*È stato detto che [[Sparta]] ebbe due storie distinte, quella propria e quella della sua immagine all'esterno (o del «miraggio», come la chiama uno studioso francese). Se si considera quanto fu scritto su Sparta nell'antichità, il quadro è sorprendentemente confuso, contraddittorio e incompleto. (cap. IV, p. 76)
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