Axel Munthe: differenze tra le versioni

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[[Immagine:Axel Munthe00.jpg|thumb|Axel Munthe ritratto da Feodora Gleichen]]
'''Axel Martin Fredrik Munthe''' (1857 – 1949), scrittore e medico svedese.
 
==Citazioni di Axel Munthe==
*La benevolenza che si estende oltre il limite della razza umana, la bontà, cioè, verso gli [[animale|animali]], è una delle più recenti qualità morali acquisite dal genere umano; e più questo sentimento è sviluppato nell'uomo, più grande è la distanza che lo separa dal suo primitivo stato di barbarie.<br>L'individuo nel quale questo sentimento manchi può essere considerato come un tipo di transizione fra l'uomo selvaggio e l'uomo civile. È l'anello che manca nella catena dell'evoluzione del cervello umano, dallo stato bruto allo stato colto.<ref>Da ''Memento homo!'', in ''[https://www.liberliber.it/mediateca/libri/m/munthe/vagabondaggio/pdf/munthe_vagabondaggio.pdf Vagabondaggio]'', traduzione di [[Gian Dàuli]], Corbaccio, Milano, 1933.</ref>
 
==''La storia di San Michele''==
*Di tanto in tanto, nella nostra perplessità, arrischiamo una timida domanda al nostro destino, ma senza aver risposta perché le stelle sono troppo lontane. Più presto ci rendiamo conto che il nostro destino è in noi stessi e non nelle stelle, meglio è per noi. Soltanto in noi stessi potremo trovare la felicità. È tempo perso attenderla dagli altri, siano essi uomini o donne. Da soli dobbiamo combattere le nostre battaglie e colpire più forte possibile, combattenti nati come siamo. La pace verrà un giorno per tutti, pace senza disonore, anche per il vinto se ha cercato di fare la sua parte finché ha potuto. (p. 415)
 
==''Vagabondaggio''==
==Note==
*Alle volte me ne sto mezza giornata seduto in un campo a guardare le mandrie pascolare; ed osservare la fisionomia di un [[asino|asinello]] è uno dei più vivi piaceri di uno psicologo. Ma è specialmente quando gli asini sono liberi che sono tanto più interessanti; un asino legato alla cavezza non è affatto così comunicativo e naturale come quando è abbandonato a se stesso; e ciò, dopo tutto, non deve molto meravigliare. (p. 100)
<references />
*Sopra il granoturco e le alte erbe ondeggianti vola la [[libellula]] librata su ali intessute di raggi di sole su trama fatata [...]. (p. 102)
*Dalla lunga storia dell'evoluzione della nostra razza apprendiamo che l'età della [[caccia]] fu la più bassa fra tutte quelle dell'uomo: lo stato puramente bruto.<br>La bramosia di sangue della bestia feroce si è gradualmente trasformata in un istinto subcosciente, e migliaia di anni di cultura giacciono tra i nostri antenati selvaggi che si scannavano a vicenda con le asce di pietra per un pezzo di pesce crudo, ed i cacciatori di animali del nostro tempo. (p. 105)
*La benevolenza che si estende oltre il limite della razza umana, la bontà, cioè, verso gli [[animale|animali]], è una delle più recenti qualità morali acquisite dal genere umano; e più questo sentimento è sviluppato nell'uomo, più grande è la distanza che lo separa dal suo primitivo stato di barbarie.<br>L'individuo nel quale questo sentimento manchi può essere considerato come un tipo di transizione fra l'uomo selvaggio e l'uomo civile. È l'anello che manca nella catena dell'evoluzione del cervello umano, dallo stato bruto allo stato colto.<ref>Da ''Memento homo!'', in ''[https://www(p.liberliber.it/mediateca/libri/m/munthe/vagabondaggio/pdf/munthe_vagabondaggio.pdf Vagabondaggio]'', traduzione di [[Gian Dàuli]], Corbaccio, Milano, 1933.</ref>106)
 
==Bibliografia==
*Axel Munthe, ''La storia di San Michele'', traduzione di Patricia Volterra, Garzanti, Milano, 1989<sup>10</sup>. ISBN 88-11-51496-7
*Axel Munthe, ''[https://www.liberliber.it/mediateca/libri/m/munthe/vagabondaggio/pdf/munthe_vagabondaggio.pdf Vagabondaggio]'', traduzione di [[Gian Dàuli]], Corbaccio, Milano, 1933.
 
==Altri progetti==
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===Opere===
{{Pedia|La storia di San Michele||(1929)}}
 
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