Axel Munthe: differenze tra le versioni

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==Citazioni di Axel Munthe==
*La benevolenza che si estende oltre il limite della razza umana, la [[Animalismo|bontà, cioè, verso gli [[animale|animali]], è una delle più recenti qualità morali acquisite dal genere umano; e più questo sentimento è sviluppato nell'uomo, più grande è la distanza che lo separa dal suo primitivo stato di barbarie.<br>L'individuo nel quale questo sentimento manchi può essere considerato come un tipo di transizione fra l'uomo selvaggio e l'uomo civile. È l'anello che manca nella catena dell'evoluzione del cervello umano, dallo stato bruto allo stato colto. (da<ref>Da ''Memento homo!'', in ''[https://www.liberliber.it/mediateca/libri/m/munthe/vagabondaggio/pdf/munthe_vagabondaggio.pdf Vagabondaggio]'', traduzione di [[Gian Dàuli]], Corbaccio, Milano, 1933.)</ref>
 
==''La storia di San Michele''==
*Fu detto al vecchio Pacciale di confessare i suoi peccati e di chiedere perdono. Fece di sì col capo e baciò il Crocefisso. Il prete gli dette l'assoluzione. Dio Onnipotente approvò con un sorriso e disse che il vecchio Pacciale era il benvenuto in Paradiso. Credevo che già vi fosse, quando d'un tratto alzò la mano e gentilmente, quasi timidamente, mi accarezzò la guancia.<br />«Siete buono come il mare,» mormorò.<br />Buono come il mare!<br />Non scrivo qui queste parole con presunzione, le scrivo con meraviglia. Donde venivano queste parole? Venivano da lontano, venivano come l'eco dell'età dell'oro, quando viveva Pan, quando gli alberi della foresta potevano parlare, le onde del mare potevano cantare e l'uomo ascoltare e capire. (p. 408)
*Di tanto in tanto, nella nostra perplessità, arrischiamo una timida domanda al nostro destino, ma senza aver risposta perché le stelle sono troppo lontane. Più presto ci rendiamo conto che il nostro destino è in noi stessi e non nelle stelle, meglio è per noi. Soltanto in noi stessi potremo trovare la felicità. È tempo perso attenderla dagli altri, siano essi uomini o donne. Da soli dobbiamo combattere le nostre battaglie e colpire più forte possibile, combattenti nati come siamo. La pace verrà un giorno per tutti, pace senza disonore, anche per il vinto se ha cercato di fare la sua parte finché ha potuto. (p. 415)
 
==Note==
<references />
 
==Bibliografia==