Bernardino Baldi: differenze tra le versioni

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*[[Teone di Alessandria|TEONE Alessandrino]] Filosofo, e Matematico, e publico lettore delle Matematiche in Alessandria; percioche egli haveva il carico d'interpretare il libro degl'[[Euclide#Elementi|Elementi]], e le cose dell'Almagesto di [[Claudio Tolomeo|Tolomeo]]. Onde sopra l'una, e l'altra di quelle opere affaticossi egregiamente; ma sopra tutte bella fù la fatica, ch'egli fece sopra l'Almagesto. (p. 52)
*[[Pappo di Alessandria|PAPPO Alessandrino]] Filosofo, e Matematico attese alla dottrina degli Elementi, & in ciò vien lodato, e ricordato da [[Proclo]]. Scrisse otto libri, ch'egli chiamò collettanei, ò colettioni Matematiche, ne quali come Ape ingegnosissima, scelse tutte le più belle cose, che s'habbiano le Matematiche, e le ridusse in un corpo, nell'ottavo de quali comprese una succinta, e perfetta introduttione di quelle cose, che s'aspettano alla cognitione delle Mecaniche, e particolarmente fece trattato secondo la dottrina d'[[Archimede]], e di [[Erone di Alessandria|Herone]] delle cinque potenze. Lasciò scritto ancora Scolii sopra i Conici d'[[Apollonio di Perga|Appollonio]], e sopra l'Almagesto. Scrisse inoltre la Corografia di tutto il mondo habitabile, de fiumi di Libia, & un trattato del giuditio de Sogni. (p. 53)
*{{NDR|[[Proclo]]}} Scrisse in tutte le facoltà volumi acutissimi, cioè nella grammatica, e nella filosofia. Commentò l'opere, e i giorni d'[[Esiodo|Hesiodo]], e scrisse alcuni hinni misteriosi sopra il Sole, e Venere, per cagione de quali dal [[Lilio Gregorio Giraldi|Giraldi]] vien connumerato fra i Poeti. Scrisse opere morali della buona educatione, della buona disciplina, e del modo del vivere. Scrisse ancora commentarii dottissimi sopra i Dialoghi di [[Platone]]. (p. 54)
*[[Sereno di Antinopoli|SERENO d'Antista]] una delle Città di Lesbo fù buon Matematico, e Filosofo insieme [[Scuola peripatetica|Peripatetico]]. Scrisse due bellissimi libri, l'uno della Settione del Cilindro, e l'altro della Settione del Cono per lo vertice, le quali opere dedicò ad un Ciro suo amico. Questi libri furono tradotti in latino, & illustrati di Scolii da [[Federico Commandino]], e donati à [[Francesco Maria II Della Rovere|Francesco Maria]] secondo figliuolo di Guido Baldo secondo Duca d'Urbino. (pp. 59-60)
*[[Eutocio|EUTOCIO]] Ascalonita discepolo, come si disse, d'Isidoro Milesio, & amico d'Antemio, fù grandissimo Geometra, & udì dal suo Maestro l'interpretatione de più dotti Matematici, cioè d'[[Archimede]], di [[Pappo di Alessandria|Pappo]], di [[Erone di Alessandria|Herone]], d'[[Euclide]], d'[[Apollonio di Perga|Appollonio]], e de gl'altri di quella classe. Commentò i libri d'Archimede della sfera, e del Cilindro sopra gl'Equeponderanti, sopra i Conici d'Apollonio, sopra l'Almagesto di [[Claudio Tolomeo|Tolomeo]]. Affaticossi parimente sopra il libro d'Archimede della dimensione del Circolo. Sono tutte le fatiche di quello grand'huomo state illustrate, e publicate dal [[Federico Commandino|Commandino]]. (p. 63)
*[[Pietro Apiano|PIETRO Apiano]] Bennisio da Licisnia Tedesco ebbe la prima Catedra della lettura delle Matematiche nello Studio d'Ingolstadio. Publicò dopo Giovanni Stabio l'Horologgio detto foglia della Pioppa. Mandò fuori il libro di Giordano de Pesi. Scrisse del suo un libretto di Geografia, à cui aggiunse un trattatelo del conoscer l'hore della notte per via della Stella Polare. Publicò parimente un Quadrante Universale in forma nuova, & alcune altre cose. (pp. 123-124)