August Strindberg: differenze tra le versioni

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(sistemo. A margine: in "Citazioni di August Strindberg" ce ne sono due da "La signorina Julie", inserite da altri, che andrebbero nella relativa sezione, ma non le sposto perché non so dove collocarle con esattezza dato che manca il numero di pagina)
*La prima cosa che si ottiene con la solitudine è la resa dei conti con sé stessi e il passato. È un lavoro lungo, tutta un'educazione a vincere sé stessi. Ma lo studio più fertile è proprio il [[conoscere sé stessi]], se è possibile. A volte si può certamente ricorrere allo specchio, in particolare uno specchio a mano, altrimenti non si può sapere come si appare di schiena. (cap. III, pp. 61-62)
*Ma la solitudine, allo stesso tempo, rende emotivi, e mentre prima con la brutalità mi ero armato contro la sofferenza, adesso divenivo più sensibile alle pene degli altri, facile preda delle influenze esterne, anche se non di quelle cattive. Queste infatti, mi spaventavano solamente, e mi facevano ritirare ancora di più all'indietro. (cap. III, p. 63)
*Al [[mattino]], dopo una serata sobria e una notte di buon sonno, quando mi alzo dal letto, la vita stessa è un godimento positivo. È come risorgere dai morti. Tutte le facoltà dello spirito sono rinnovate e le forze che derivano dal sonno sono raddoppiate. È come se sentissi di poter cambiare il mondo, condurre i destini delle nazioni, dichiarare guerre, detronizzare dinastie. Quando poi leggo il giornale e nelle notizie dall'estero vedo ciò che è cambiato nella storia del mondo, mi sento proprio al centro del presente, dove il mondo si trova in questo istante. Io sono un "contemporaneo", e lo sento come se nel mio piccolo avessi partecipato a creare questo presente con il mio apporto nel passato. Quindi leggo del mio paese, infine della mia città.<br>Rispetto a ieri, la storia del mondo è andata avanti. Le leggi sono cambiate, sono state aperte vie commerciali, sono state sconvolte successioni al trono, rinnovate costituzioni. Della gente è morta, della gente è nata, della gente si è sposata.<br>Rispetto a ieri, il mondo è cambiato; con un nuovo sole e un nuovo giorno sono arrivate le novità e io stesso mi sento innovatorinnovato. (cap. III, pp. 71-72)
*[...] il [[Ateismo|non credente]] è sterile, il suo spirito è così pastorizzato che non vi cresce nulla; egli è la negazione, il meno, un'entità immaginaria, il rovescio, il saprofita che non vive di sé stesso ma delle radici di ciò che sta crescendo; egli manca di un'esistenza autonoma, perché per negare ha bisogno di un positivo da negare. (cap. III, p. 80)
*[...] so che la [[fede]] è solo uno stato dell'anima e non una speculazione e so che questo stato è per me salutare ed educativo (cap. III, p. 81)
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