Vittorio Nisticò: differenze tra le versioni

(Bibliografia)
 
*[[Felice Chilanti|Chilanti]] aveva un raro senso del dovere professionale: pronto all'occorrenza ai lavori più modesti, come trascrivere una semplice notizia di agenzia oppure raccogliere al telefono la "chiamata" di questo o quel cronista in giro per la città. Ma era nell'inchiesta, nell'intervento polemico, nel grande reportage che Chilanti operava da dominatore, da quel superbo "solista" che era.<ref name=Nisticò>Citato in Ciro Dovizio, ''[https://air.unimi.it/retrieve/handle/2434/732573/1466136/404-1748-1-PB%20%283%29.pdf Felice Chilanti, «L’Ora» e le origini del giornalismo di mafia]'', ''unimi.it'', tratto da ''inTrasformazione'', Rivista di Storia delle Idee, 2019.</ref>
*{{NDR|Su Felice Chilanti}} Un battagliero giornalista [...] sanguigno e di forte passione civile, aveva anche lui un prepotente amore per il nostro mestiere. Avevamo inoltre in comune quel pizzico di spirito anarchico che, nel nostro lavoro, aiuta a preservare il gusto della propria libertà e una certa sospettosa insofferenza verso le interferenze di chi comanda.<ref name=Nisticò/>
 
==''Accadeva in Sicilia – Gli anni ruggenti dell'«Ora» di Palermo''==
===[[Citazioni]]===
*[...] uno scrittore ancora imberbe, [[Michele Perriera]], entrato come «biondino» in cronaca e che da lì a qualche anno sarebbe diventato il nostro migliore organizzatore culturale [...]. (p. 46)
*Altro frequentatore assiduo della redazione fu in quegli anni padre [[Ennio Pintacuda]], un gesuita sociologo, dirigente di un istituto di studi sociali e politici fondato a Palermo dal suo [[Compagnia di Gesù|Ordine]]. La sua collaborazione all'«[[l'Ora|Ora]]» – un fatto a quei tempo abbastanza inedito e di indubbia rilevanza politica dato l'orientamento del giornale – era cominciata alla fine degli anni '60 tra scambi di opinioni e dibattiti in redazione, per culminare nella conduzione di una rubrica «Conoscere la società», fortemente critica verso il potere democristiano, e pubblicata settimanalmente per l'intero biennio '74-75. (p. 101)
*Un personaggio che non si dimenticava facilmente, padre Pintacuda: pelle e occhi di saraceno della profonda Sicilia, si portava sotto il clergyman i furori di un giacobino. (p. 101)
*Nel '71 era venuto fuori «Palermo idee», ideato e curato da Perriera. Partito per occuparsi di informazione e dibattiti culturali nell'ambito palermitano, estese presto la sua frontiera, raccogliendo un bel po' dell'intellettualità siciliana, dalla letteratura alla ricerca scientifica, con temi anche di portata nazionale e spesso europea. (p. 99)
 
==Citazioni su Vittorio Nisticò==
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