Samia Nkrumah: differenze tra le versioni

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*Mio padre diceva che «l'africano è un uomo spirituale», è il nostro portato culturale. In questo senso, sono davvero una tipica donna africana.
*Ho sempre pensato che siamo più dei vestiti che indossiamo. Siamo fatti di amore. E quello che abbiamo creato e abbiamo dato agli altri resterà per sempre.
 
{{Int|Da ''[https://www.osservatoreromano.va/it/news/2021-12/quo-296/il-vaccino-e-un-bene-dell-umanita.html Il vaccino è un bene dell’umanità]''|Intervista di Luca M. Possati, ''Osservatoreromano.va'', 30 dicembre 2021}}
*L’Africa è il continente meno vaccinato. L’accesso ai vaccini è il problema più grande. I Paesi africani si sono impegnati per ottenere i vaccini contro il covid. Ma finora è stato vaccinato solo il 7 % di una popolazione di 1,3 miliardi di persone. I vaccini non arrivano perché Paesi più ricchi ne fanno incetta.
*Lo scetticismo e l’esitazione dinanzi ai vaccini {{NDR|in [[Africa]]}} è un problema. L’eredità di pratiche mediche non etiche nel continente, la paura di essere delle cavie o di ricevere medicine di qualità inferiore sono preoccupazioni diffuse. Però quando il vaccino è disponibile si vedono persone in fila per riceverlo.
*Possiamo dire che l’Africa ha evitato i numeri che abbiamo visto in altre parti del mondo, ma non le conseguenze economiche della pandemia. Abbiamo un maggiore commercio con il resto del mondo perché importiamo molto di ciò che consumiamo quotidianamente.
*Covax ha aiutato a far giungere alcuni vaccini in Africa, ma ha anche dimostrato che la produzione dei vaccini è concentrata solo in pochi Paesi, ossia gli Stati Uniti, l’Europa, la Cina e l’India. Ciò ha portato a una palese disuguaglianza vaccinale.
*Per quanto riguarda il mondo ricco, potremmo dire che l’atto di solidarietà umana proposto, volto ad assicurare che i medicinali e i vaccini raggiungano l’intera famiglia umana simultaneamente, in realtà è nel loro stesso interesse; non è solo un atto di carità. Di certo nessuno può volere che il virus persista in molte parti del mondo povero, pronto a re-infettare il mondo ricco e a creare nuove insorgenze laddove vige il piacevole pensiero che i ricchi si sono protetti contro la pandemia. Paragonato alle migliaia di miliardi spesi per gli incentivi economici si tratta di un costo ridottissimo.
*Come sarà il mondo post covid-19? Un mondo ricco protetto, che esclude le vaste e potenzialmente contagiose popolazioni dei Paesi poveri? O sarà un mondo che condivide le terapie e i vaccini con i poveri? La storia ci ha mostrato come sradicare le malattie per il bene comune globale dei nostri Paesi — ma anche di tutti. Quando il dottor Jonas Salk realizzò un vaccino anti-polio approvato per l’uso della popolazione generale, egli rifiutò di brevettarlo.
*Il covid-19 è un catalizzatore che spinge noi, in Africa, a diventare autosufficienti in tutti gli aspetti della nostra vita. Abbiamo gli scienziati, alcuni sono in altri Paesi.
*L’unico modo in cui possiamo prevenire la trasmissione del covid e proteggere l’economia è immunizzare una fetta importante della popolazione. Come già detto, il covid-19 è un catalizzatore. Le industrie farmaceutiche devono distinguere tra profitto e vita. Oggi la situazione è questa: chi non può permettersi di pagare i vaccini, non riesce a ottenerli. A lungo termine è una situazione insostenibile.
 
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