The Art of the Infinite: differenze tra le versioni

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* Una frase come "Vediamo subito che..." è fin troppo ben nota tra i matematici, come le sue compagne in infamia "È ovvio che..." ed "Ora, chiaramente, ..."; vogliono dire che il lettore si deve aspettare ore o giorni di fatica da spaccarsi la testa per illuminare l'oscurità – e scoprire magari alla fine che chi le ha scritte non si ricorda nemmeno più perché fosse ovvio. (pag. 314)
 
[[Categoria:SaggisticaOpere saggistiche|Art of the infinite]]