Ferdinando Martini: differenze tra le versioni

 
==Citazioni di Ferdinando Martini==
*A chi immagini viva innanzi a sé quella piccola e pallida scandinava {{NDR|[[Barbara von Krüdener]]}} e abbia presenti alla memoria gli scritti e gli atti suoi, s'alternano nell'animo sentimenti diversi, anzi opposti: ora si è tratti ad inchinarla con austero rispetto, ora si stenta a frenare per convenienza uno scoppio di risa; a volte pare pietosa necessità vegliarla come un'inferma, a volte vien voglia di buttarle le braccia al collo e baciati i capelli ''biondo-cenere quali non ha che Valeria y'', rifugiarsi con lei nelle gelate solitudini della sua Livonia.<ref>Da ''Di palo in frasca'', E. Sarasino {{sic|librajo}} editore, Modena, 1890, [https://archive.org/details/dipaloinfrasca00martgoog/page/n183/mode/1up pp. 140-141].</ref>
*Allora era da fare l'Italia, oggi è da compierla: oggi o mai.<ref>20 gennaio 1916, citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. 628.</ref>
*Benedette figliuole! non veggo l'ora che si maritino!<ref>Da ''Fra un sigaro e l'altro'', p. 173; citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Indice:Chi l'ha detto.djvu|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. 366.</ref>
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