Giovanni Angelo Becciu: differenze tra le versioni

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*{{NDR|[[Benedetta Bianchi Porro]]}} fu una vera testimone della croce. [...] una giovane straordinariamente dotata, che è riuscita a superare coraggiosamente e a tradurre in chiave evangelica le condizioni più negative che possono accompagnare un individuo. Ragazza di bell'aspetto, dotata di intelligenza e ricca di personalità, ben presto verrà trasformata da patologie debilitanti e dal dolore insistente e incalzante, che ne deturperà il fisico. Tutto il suo corpo alla fine era diventato un crocifisso vivente [...]. Ma questa sequenza di sofferenze e di distruzioni fisiche, porterà Benedetta ad una unione profonda con Dio nella preghiera e quindi ad una grande eroicità nell'esercizio di tutte le virtù. Se la sua vita fu tutta sotto il crescente segno della sofferenza, fu anche sotto il crescente segno della santità, di cui si accorsero le persone che l'accostavano e ricevevano da lei mirabili insegnamenti di fede e di carità.<ref name="Benedetta">Da ''[http://www.causesanti.va/it/archivio-della-congregazione-cause-santi/interventi-del-card-angelo-becciu/omelia-per-la-beatificazione-di-benedetta-bianchi-porro.html Omelia per la beatificazione di Benedetta Bianchi Porro]'', ''causesanti.va'', 14 settembre 2019.</ref>
*{{NDR|[[Edvige Carboni]]}} ha vissuto per tanti anni una vita ordinaria, esternamente uguale a quella di tanti laici, ma straordinaria quanto a intimità con Dio, all'unione con Lui, fino a pervenire all'identificazione con Gesù, all'unione perfetta e trasformante in Lui, sposo delle anime. [...] era protesa con tutta sé stessa per il bene spirituale e materiale di quanti incontrava. Non c'era categoria di bisognosi esclusa dal suo cuore e dalle sue espressioni caritative: era impegnata a sostenere, capire ed aiutare anche quanti non la comprendevano e la avversavano. [...] Se ci chiediamo quali sono i punti forti della vita cristiana di questa nostra sorella e che la portano ad essere esempio di oblatività accogliente e di abnegazione umile e gioiosa diremmo che sono essenzialmente due: la costante contemplazione del Signore Crocifisso e l'adorazione dell'Eucaristia.<ref name="vatican">Da ''[https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2019/06/15/0517/01071.html Omelia del Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi alla Messa di Beatificazione di Edvige Carboni]'', ''vatican.va'', 15 giugno 2019.</ref>
*La [[Guadalupe Ortiz de Landázuri|Beata Maria Guadalupe]] ha saputo essere, in ogni circostanza, dono per gli altri, curando specialmente la formazione delle studentesse e dedicandosi alla ricerca scientifica per promuovere il progresso dell'umanità. Inoltre, il suo cuore fu sempre aperto alle necessità del prossimo, traducendosi in accoglienza e comprensione. In ogni circostanza dimostrò di essere una donna forte. La sua fortezza era particolarmente evidente nelle difficoltà, nell'attuazione di nuove opere apostoliche, nell'evangelizzazione di frontiera e, soprattutto, nell'accoglienza paziente delle sofferenze di natura fisica, che ne condizionavano pesantemente il vissuto. Tutto ha saputo accogliere senza riserve e senza lamenti, trasformando le infermità in preziosa offerta all'Altissimo e in un'occasione di profonda unione al Crocifisso.<ref name="Ortiz">Da ''[http://www.causesanti.va/it/archivio-della-congregazione-cause-santi/interventi-del-card-angelo-becciu/omelia-per-la-beatificazione-di-maria-guadalupe-ortiz-de-landazuri.html Omelia dperper la Beatificazione di Maria Guadalupe Ortiz de Landazuri]'', ''causesanti.va'', 18 maggio 2019.</ref>
*Oggi è la [[Esaltazione della Santa Croce|Festa dell'esaltazione della Croce]]; è una festa tanto cara a noi cristiani perché contemplando la Croce capiamo il senso della nostra vita, la bellezza della nostra fede. [...] Il sacrificio della croce è tutto avvolto dall'amore, e dall'amore trae il suo senso più profondo. La croce ci mostra un Dio che ci ama, che non è rimasto impassibile e distante da noi, ma è venuto in mezzo a noi, ha condiviso le nostre sofferenze e ha sacrificato se stesso per la nostra redenzione. In tale croce si congiunge la nostra infinita tensione a voler conquistare il cielo, con l'infinita umiltà di Dio che scende fino al nostro niente per solo amore.<ref name="Benedetta" />
*Per [[Maria Teresa Chiramel Mankidiyan|suor Maria Teresa]], la carità fu un fuoco santo che sempre arse nel suo cuore, come testimoniarono coloro che gli vissero vicino. La sua passione era quella di riscattare gli scartati della società, aiutandoli a migliorarsi, ad aprirsi alla fiducia e alla speranza. [...] Pertanto, ci rivolgiamo a lei nella preghiera: Beata Maria Teresa Chiramel, serva di coloro che spesso sono dimenticati e lasciati indietro nella vita, ricordaci che servire è una grazia, e indicaci sempre il Sacramento della Carità, dove Dio si fa vicino perché anche noi ci facciamo prossimi ai fratelli, nella gioia. Aiutaci a vivere di fede come la Sacra Famiglia di Nazaret e ottienici di celebrare e testimoniare con il cuore e le opere una fede viva e sincera nel Signore Gesù.<ref name="vatican2" />