Differenze tra le versioni di "Sofocle"

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*'''[[Elettra (figlia di Agamennone)|Elettra]]''': ''Mente debole ha l'uomo, che si scorda | i parenti, che andarono sotterra | Miseramente. | Oh come al mio pensiero | ed al mio cuore si concorda il mesto | nunzio di Gjove l'uccello, che, ognora | gemendo, l'infelice Iti richiama! | Tu sei misera, o Niobe, ma stima | io fo di te, come si fa dei Numi, | però che dentro la petrosa tomba | Mai non lasci di piangere.''(1839, p. 458)
*'''Coro''': ''Il [[tempo]] è un dio benigno.'' (1839, p. 458)
*'''[[Crisotemi (figlia di Agamennone)|Crisotemi]]''': ''Sorella , e perchè mai novellamente | Venistivenisti in questo loco a far parole | con alta voce ? E ancor non apprendesti, | Perper lunga esperienza, che il conforto | di vane cose non giova alla mente | turbata ? Sono io pur dolente, e veggo | Cheche n'ho ben onde, e se fosse in me forza | Aa costor mostrerei che non son vile. | Ma nel presente stato mi par meglio | Navigarnavigar con piegate vele, e nulla | cosa tentar contra costoro. Questo | consiglio tu dèi prendere, quantunque, | più che le mie parole, sia diritto | il tuo giudicio. Se non voglio trarre | in servitù la vita, mi conviene | obbedire a coloro ciecamente, | Cheche tengon qui l'imperio.'' (1839, p. 462)
*Non v'è nemico peggiore del cattivo [[consiglio]].
*'''Elettra''': {{NDR|alla Corifea}} ''Ma dimmi, c'è misura nel male? | Dimmi, è giusto dimenticare i [[morte|morti]]? | E dove fiorisce tale usanza? | Là non vorrei alcun onore. | Non potrei in quella terra felice | trascorrere serena la mia vita | se dovessi frenare le ali | ai miei alti lamenti | in onore del padre. | Se chi muore giace abbandonato – polvere e nulla – e non avrà l'omicida uguale morte, | dal cuore dell'uomo svanirà | e timore di dio e senso di colpa.'' (1954, p. 21)