Differenze tra le versioni di "Sofocle"

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*Il [[tempo]] è un dio benigno.
*Non v'è nemico peggiore del cattivo [[consiglio]].
*'''Elettra''' {{NDR|alla Corifea}} ''Ma dimmi, c'è misura nel male? | Dimmi, è giusto dimenticare i [[morte|morti]]? | E dove fiorisce tale usanza? | Là non vorrei alcun onore. | Non potrei in quella terra felice | trascorrere serena la mia vita | se dovessi frenare le ali | ai miei alti lamenti | in onore del padre. | Se chi muore giace abbandonato – polvere e nulla – e non avrà l'omicida uguale morte, | dal cuore dell'uomo svanirà | e timore di dio e senso di colpa.'' (1954, p. 21)
*'''Coro''' ''Tradita, sola, [[Elettra]] | è dentro la bufera, e piange, | l'infelice, sempre, sul padre | – come l'usignolo eternamente | in lamento – senza timore | della morte, decisa | a lasciare la luce del sole, | dopo essersi attirata le due Erinni. | Chi è nata mai | da più degna discendenza? | O figlia, o figlia, | chi ha avuto alta origine | non può con una vita ignobile | macchiare la sua gloria. | E tu hai preferito vivere piangendo | nella casa, armata contro la colpa: | sarai chiamata saggia e coraggiosa | per queste due virtù. | Così tu possa | superare di tanto i nemici | in potenza e ricchezza | quanto sei oggi sottomessa. | Ti trovo in avversa sorte, | ma tu sei degna di essere lodata | come la migliore | per il rispetto alle supreme leggi | del cuore e la tua fede in Zeus.'' (1954, p. 81)
 
==''Filottete''==
*Sofocle, ''Edipo re'', traduzione di Domenico Ricci, Rizzoli, 1951.
*Sofocle, ''Elettra'', traduzione di Ettore Romagnoli.
*Sofocle, ''Elettra'', traduzione di [[Salvatore Quasimodo]], introduzione di [[Remo Cantoni]], Arnoldo Mondadori Editore, Verona, 1954.
*Sofocle, ''Filottete'', traduzione di Ettore Romagnoli.
*Sofocle, ''Filottete'', traduzione di Giovanni Cerri, Fondazione Lorenzo Valla, 2011 (3a edizione). ISBN 978-88-04-51353-7