Differenze tra le versioni di "Max Biaggi"

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(Voci correlate)
 
 
==Citazioni di Max Biaggi==
*{{NDR|Su [[Valentino Rossi]]}} Gli attriti passano e si va avanti, ognuno guarda le proprie cose, ma Valentino è stato per me, per anni, comunque, il mio [[Fausto Coppi|Coppi]] o il mio [[Gino Bartali|Bartali]].<ref>Ricevendo la medaglia di bronzo di Roma Capitale in in Campidoglio; citato in ''[http://www.gazzetta.it/Motori/Motomondiale/MotoGP/19-04-2011/biaggi-basta-attriti-rossi-80903654425.shtml Biaggi: "Basta attriti con Rossi. Ora adulti, e lui ha fatto meglio"]'', ''Gazzetta.it'', 19 aprile 2011.</ref>
*{{NDR|Dopo la vittoria del Mondiale Superbike 2012}} Vincere a 41 anni ha un sapore ancora più speciale [...]. Mi sento un po' come [[Dino Zoff]].<ref>Citato in Paolo Gozzi, ''[http://www.gazzetta.it/Motori/Altri_Motori/Superbike/07-10-2012/biaggi-cade-gara-1-sykes-1-riapre-giochi-912834428226.shtml Biaggi si riprende il Mondiale, dopo due anni torna sul trono]'', ''Gazzetta.it'', 7 ottobre 2012.</ref>
*La mia rivalità con Valentino Rossi? Ormai è solo un ricordo ma adesso che non corro più la sento come un ricordo piacevole più che negativo. Con Valentino è sempre stata una sfida importante, a volte è andata anche sopra le righe e fuori dallo sport. Quando ci sono persone che sono una all'opposto dell'altra, e noi tali eravamo, la rivalità ha anche un valore più importante.<ref>Da un'intervista a Radio Anch'io Sport; citato in ''[http://www.sportmediaset.mediaset.it/altrimotori/superbike/articoli/92874/biaggi-con-vale-bella-rivalita.shtml Biaggi: "Con Vale? Bella rivalità"]'', ''Sportmediaset.mediaset.it'', 12 novembre 2012.</ref>
*{{NDR|«Che cosa ha rappresentato per lei la moto?»}} È stato qualcosa cui aggrapparmi in un momento difficile della mia vita. I miei si erano separati, la famiglia era spaccata a metà e come sempre i figli o se ne avvantaggiano o si perdono. Io stavo con mio padre, avevo lasciato da poco gli studi, non sapevo bene cosa volevo fare da grande. [...] Alla fine mi ha affascinato la moto. Mi ci sono dedicato anima e corpo, come fosse l'unico scopo della mia vita, che è ben diverso dal cercare una soluzione per vivere.<ref name="Gasparini">Citato in Gianluca Gasparini, ''La paura, il dolore e quello che ho imparato'', ''SportWeek'', nº 31 (844), 5 agosto 2017, pp. 24-29.</ref>
*{{NDR|«Il Biaggi del 1998 come si troverebbe oggi nella classe regina?»}} Sarebbe tutto più facile. Le 500 due tempi erano complicate da pilotare, [...] quando la moto scappava scappava. Serviva il polso dedicato. Te ne accorgevi perché in quel periodo i ''top rider'' erano tre o quattro ma quelli che appartenevano al resto dello schieramento li incontravi nel ''paddock'' chi con un gesso, chi con una clavicola rotta, chi con un bendaggio...<ref name="Gasparini"/>
 
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