Differenze tra le versioni di "Referendum sulla permanenza del Regno Unito nell'Unione europea"

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*Ralph Keyes definisce la menzogna "un'affermazione falsa, fatta in piena cognizione di causa con l'obiettivo d'ingannare". Un esempio? La campagna referendaria per l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea sosteneva che Londra versava all'Ue 350 milioni di sterline alla settimana e che tale denaro sarebbe potuto essere investito nel servizio sanitario nazionale in caso d'uscita dall’Unione europea. L'affermazione era chiaramente falsa: non erano vere né la cifra né la promessa. Ma una volta scritta sugli autobus britannici a due piani è diventata credibile. ([[Pierre Haski]])
*Tra tutti i paesi europei, quello che più di tutti ha lavorato sulla diversità sia l'Inghilterra. Con la sua uscita l'Unione perderà anche gran parte delle minoranze presenti all'interno del parlamento, proprio perché Londra a differenza di altri paesi ha lavorato molto da questo punto di vista. ([[Cécile Kyenge]])
*Siete ancora parte dell'Europa, ma forse non sono abbastanza le persone che ne vogliono essere parte. Perciò godetevi la vostra miserabile vita sul vostro isolotto. ([[Michael Moore]])
*Una buona parte dell’opinione pubblica inglese si sta facendo influenzare dalle idee di Trump. Ma siamo su un’isola, non si possono costruire muri. Si propongono quindi queste soluzioni. E si creano problemi falsi, come l’immigrazione o appunto l’Europa, che distolgono dai veri problemi, che sono la diseguaglianza sociale e lo strapotere dei ricchi. ([[Michael Moore]])
*Una cosa deve essere chiara: si può criticare anche aspramente [[David Cameron|Cameron]] che usando l'arma del referendum ha finito per esserne travolto. Ma è proprio fuori dall'idea di democrazia criticare la scelta dell'elettorato britannico: quando si dà la parola al popolo sovrano se ne accetta il responso, e si riflette. ([[Enrico Mentana]])
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