Mariomassone

Iscritto il 6 gen 2011
Etichetta: Annullato
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*Il genere [[fantasy]] è un mondo di sogni, d'immaginazione. Non deve essere realtà. Deve essere interpretazione.
*L'[[animazione]], per me si nutre di quella sensazione da mondo dei sogni, e non funziona se paragonata troppo alla realtà. Il genere fantasy in essenza deve trasformare la realtà in immaginazione.
*{{NDR|Su ''[[King Kong (film 1933)|King Kong]]''}} L'enorme gorilla sull'Empire State Building m'incuriosì. Un giorno mia zia trovò i biglietti. Venne anche mia madre con noi. Entrai nel Grauman's Chinese Theatre e, una volta uscito, non fu mai più lo stesso. La teatralità, la spettacolarità... Uscii semplicemente sconvolto. Capii quello che si poteva fare con l'animazione, mi cambiò la vita.
[[File:It Came From Beneath the Sea (1955) trailer - Sixtopus 2.png|thumb|Scena de ''[[Il mostro dei mari]]'']]
*{{NDR|Su ''[[Il mostro dei mari]]''}} Un produttore voleva fare un film su una piovra che fa a pezzi il ponte Golden Gate. Mi sembrava una sfida interessante. [...] Consegnammo il copione al consiglio degli anziani di San Francisco. Dissero che non avrebbero collaborato per paura che qualsiasi scena di distruzione del loro ponte potesse suggerire che la struttura non fosse solida. E così, con vari sotterfugi, devo dire che piazzammo una cinepresa sul retro di un furgone da panettiere e andammo su e giù sul ponte, per ottenere le riprese dei fondali.
*{{NDR|Su ''[[Il mostro dei mari]]''}} Volevamo fare una storia spettacolare con pochissimi soldi. Il budget era così basso che con una piovra senza due tentacoli avremmo risparmiato soldi, in effetti speciali, e tempo. Il tempo è denaro. Così ne tagliammo due e ottenemmo una piovra a sei tentacoli. Li tenevamo nascosti sott'acqua, per non farli contare a nessuno.
*Charles Schneer adorava ritagliare giornali. E c'era un gran parlare di UFO. Allora il nostro prossimo film diventò ''[[La Terra contro i Dischi Volanti|Earth vs. the Flying Saucers]]''. Andai a Washington con una macchina fotografica e fotografai tutti gli esterni. Poi mandammo un operatore a fotografare i fondali in base alla mia storyboard fotografica.
*{{NDR|Su ''[[La Terra contro i Dischi Volanti]]''}} Non avevo mai usato prima l'animazione per oggetti meccanici, tipo una nave spaziale. Eravamo in grado di fare cose fuori dalla norma e la prendemmo come una sfida.
*{{NDR|Su ''[[La Terra contro i Dischi Volanti]]''}} Ci volevano le distruzioni, altrimenti il film non avrebbe funzionato. I dischi volanti si schiantano sulla cupola del Campidoglio e rovesciano il Washington Monument. Sono lieto che ad oggi siano ancora intatti. [...] Mi toccò animare tutta questa distruzione un fotogramma alla volta. Quando il Washington Monument viene colpito da un disco volante ogni pezzo di mattone in caduta era attaccato a un cavo individuale mentre il disco volante distruggeva il monumento, spezzandolo in due.
[[File:20 million miles to earth (1957) Ymir 2.png|thumb|Scena di ''[[A 30 milioni di km. dalla Terra]]'']]
*{{NDR|Su ''[[A 30 milioni di km. dalla Terra]]''}} Volevo fare un umanoide. Dopo l'esperienza con ''Mighty Joe Young'' sapevamo di poter fare di più ma non volevamo creare un uomo.
*{{NDR|Su ''[[A 30 milioni di km. dalla Terra]]''}} Volevamo che Ymir risultasse simpatico. Era fuori dal suo habitat. [...] Non era nemmeno aggressivo, a meno che il cane e il contadino non aggredissero lui. Alla fine diventa così tremendo per colpa delle torture umane. Il povero piccolo era un'anima indifesa, un pesce fuor d'acqua. Alla fine si ritrova a Roma, in cima al Colosseo. Ciò fu influenzato da King Kong sull'Empire State Building. Mi sembrava poter essere un buon finale drammatico. L'uomo, ovviamente, distrugge ciò che non riesce a comprendere.
*L'origine di ''[[Il 7º viaggio di Sinbad|The 7th Voyage]]'' ha a che vedere con ''Mighty Joe''. Volevo fare qualcosa di nuovo, e sviluppai otto grandi schizzi sulle avventure di Sinbad. Per me egli personificava l'avventura.
*{{NDR|Su ''[[Il 7º viaggio di Sinbad]]''}} Nella mitologia classica, il ciclope si incontra spesso ma mai di questa grandezza. Volevamo che avesse proporzioni tali da lasciare esterrefatto il pubblico. Ha funzionato molto bene e soprattutto l'incontro col dragone.
*{{NDR|Su ''[[L'isola misteriosa (film 1961)|L'isola misteriosa]]''}} Mantenemmo la fuga originale in mongolfiera, durante la guerra civile. Ci sembrava un inizio entusiasmante per aprire questo film. La musica di Bernard Herrmann mi ha sempre colpito per dinamismo, in quella sequenza.
*{{NDR|Su ''[[L'isola misteriosa (film 1961)|L'isola misteriosa]]''}} La storia che ci arrivò fu ''How to Survive on a Desert Island'', cioè in pratica il concetto originario di Giulio Verne. Ci sembrò di poterlo migliorare e per rendere più interessante un film di sopravvivenza incorporammo qualche strana creatura.
*{{NDR|Su ''[[L'isola misteriosa (film 1961)|L'isola misteriosa]]''}} Questo granchio viene dalla pescheria di Harrod's, che ci crediate o no. Non volevamo bollirlo per non farlo diventare rosso. Fu necessario affidarlo ad una signora del museo che lo fece fuori in modo corretto, poi mi consegnò le sezioni del corpo nelle quali dovevo costruire le armature per l'animazione. Mentre giravamo i primi piani estremi dove ci sono un sacco di levette e di peli che vibrano prendemmo 4 o 5 altri granchi. Erano dei granchi commestibili. Fu servita un'ottima cena, dopo il contributo dei granchi al film.
*{{NDR|Su ''[[L'isola misteriosa (film 1961)|L'isola misteriosa]]''}} C'era una sequenza dove l'ape li sigillava in una favo. Fu interessante, dovemmo girarla al contrario. In modo da distruggere la chiusura con l'ape che quindi apriva il favo. Vista alla rovescia, poi, sembrava che il favo venisse rinchiuso.
*{{NDR|Su ''[[Base Luna chiama Terra]]''}} H.G. Wells suggeriva che gli uomini-formica avessero sviluppato l'intelligenza prima degli umani sulla Terra. Volevamo tenere questo elemento, e io disegnai le creature lunari come formiche, delle formiche intelligenti.
[[File:Jason and the Argonauts (1963) Hydra fight.png|thumb|Scena de ''[[Gli Argonauti]]'']]
*{{NDR|Su ''[[Gli Argonauti]]''}} Nella storia ''Jason and the Golden Fleece'' c'era un personaggio chiamato Talos, anche se non era grande quanto lo facemmo noi. Era alto solo 3 metri. Ma quando iniziai a disegnare pensai sarebbe stato più minaccioso grande come il Colosso di Rodi. C'era l'opportunità di fondere il personaggio del Colosso di Rodi con l'uomo di metallo.
*{{NDR|Su ''[[Gli Argonauti]]''}} Certe volte rimpiangevo di aver scelto l'Idra per il film. Presentava un mucchio di problemi imprevisti in animazione. Numero uno: se squillava il telefono mentre io l'animavo poi mi dimenticavo se questa testa stava andando avanti o indietro o se questa andava su o giù, e altre questioni riguardo le varie teste. C'era di che confondersi.
*{{NDR|Su ''[[Gli Argonauti]]''}} Gli scheletri sono i miei migliori amici. Farne sette fu una vera sfida. Ho esitato a sviluppare l'idea, perché ciò che disegno va poi portato sullo schermo. Se no, è un trucco da venditori. Cerco di non disegnarlo se non so animarlo.
*{{NDR|Su ''[[Gli Argonauti]]''}} Ci sono 5 parti mobili per scheletro. 7 per 5 fa 35. Bisogna fare 35 movimenti, quando ci sono 7 scheletri visibili per ogni fotogramma. Quando c'erano tutti e 7 gli scheletri in campo allo stesso tempo ero in grado di fare in media sui 13 fotogrammi al giorno.
*{{NDR|Su ''[[Un milione di anni fa]]''}} Raquel Welch doveva venire sollevata da uno pterodattilo animato. Ciò rese necessario costruire un modellino di Raquel Welch in modo da poter animare lei e lo pterodattilo allo stesso momento. Scavammo una gran buca nella sabbia, e ad un certo punto Raquel Welch ci si buttava dentro. E lì sostituivamo la miniatura. Il personaggio sollevava Raquel Welch in miniatura e la trasportava su in cielo.
*''[[La vendetta di Gwangi|The Valley of Gwangi]]'' fu un prodotto nato da Willis O'Brien e su cui lavorò per un anno. Conteneva tutti gli elementi. Il dinosauro, che andava molto, e i cowboy. I film western in quel periodo avevano successo. Ci pareva che unendo questi elementi avremmo potuto avere successo.
*{{NDR|Su ''[[La vendetta di Gwangi]]''}} Io la volevo tenere, più di ogni altra cosa. Il problema tecnico era trovare qualcosa che loro tirassero davvero. Montammo un palo su di una jeep. I cowboy dovevano lanciare i loro "lasso" intorno al palo. Poi avrei pensato io a eliminare la jeep e a mettere Gwangi. In ogni fotogramma andava animato un cavo sulla testa di Gwangi che andava mantenuto in tensione anche all'altro capo.
*{{NDR|Su ''[[La vendetta di Gwangi]]''}} Per fare le prove con le sei braccia e gli attori che le affrontavano dovevamo legare insieme con una cinta tre controfigure. Sul set la cosa fu piuttosto grottesca, questo va detto.
*{{NDR|Su ''[[Sinbad e l'occhio della tigre]]''}} La tigre coi denti a sciabola non si era mai vista, e pensai di crearla. I felini sono più difficile da animare degli altri animali. Fanno questi movimenti felini molto lenti. È difficile animare in quel modo.
*C'è una certa qualità puerile che credo ognuno debba mantenere per amore delle fiabe, per amore del genere fantasy.
*{{NDR|Su ''[[Scontro di titani]]''}} Nella maggioranza dei film sulla mitologia greca Pegaso si vedeva con le ali piccole. Sembrava incredibile che quelle alette potessero sostenerlo. Per me fu una sfida creare immagini di volo convincenti che dessero davvero l'illusione di un cavallo che si leva in volo.
*{{NDR|Su ''[[Scontro di titani]]''}} Quando Perseo cerca di domarlo, Pegaso è allo stato brado. Quindi pensai di potermela cavare mostrando il cavallo che scalcia Perseo che gli salta sulla schiena e lo fa decollare. Cosa farebbe il cavallo se non cercare di disarcionarlo?
*{{NDR|Su ''[[Scontro di titani]]''}} Medusa fu molto interessante, anche se complicata da animare. Per ogni fotogramma di pellicola, ovvero un 24esimo di secondo andavano mossi 12 serpenti, la testa e la coda di ogni serpente. Poi andava mossa la mano. Poi il braccio. Il corpo andava sincronizzato col torso, con la coda, con i sonagli.
*{{NDR|Su ''[[Scontro di titani]]''}} Non volevo solo fare una donna normale con dei serpenti in testa. Una così non ti trasforma in pietra. E così decisi di renderla il più possibile brutta e darle questo potere, negli occhi, di pietrificare la gente. L'abbiamo fatta un po' serpente, malvagia. In quel modo è più minacciosa che col viso carino e i serpenti in testa.
*I greci consideravano gli dei uguali agli esseri umani. Con le stesse debolezze e gli stessi difetti degli uomini. Erano soltanto persone più grandi che vivevano sul monte Olimpo.
*Non credo ci fosse nessuna strana qualità che mi abbia fatto venire il complesso della divinità. Ma poi quando guardi i film, dici: "Metti sullo schermo delle immagini che sembrano vive, e tu controlli esattamente tutto ciò che fanno". Ecco perché questo concetto della mitologia greca mi interessava. Gli dei che manipolano la realtà.
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