Mariomassone

Iscritto il 6 gen 2011
Etichetta: Annullato
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*Il nostro esercito è in grado di difendere con le sue sole forze il popolo e la patria dando una risposta decisa, anche di natura psicologica, alla guerriglia. [...] Il potere statale ha il completo controllo della situazione, difficoltà a parte.
*I legami con Mosca non solo saranno mantenuti, ma verranno rafforzati, come dimostra il massiccio afflusso di viveri e di altri generi di prima necessità nelle città dove la guerriglia islamica cerca di interrompere ogni contatto con il resto del paese.
 
{{Int|Da [https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/05/28/la-sfida-di-najibullah-nessuno-kabul-vincera.html ''La sfida di Najibullah: "Nessuno a Kabul vincerà con le armi'']|''La repubblica'', 28 maggio 1989}}
*Non sono direttamente responsabile degli errori commessi durante i primi anni della rivoluzione e che essi non mi hanno coinvolto. Ma oggi sono a capo dello Stato e sono convinto di esprimere una politica che è pienamente conforme agli interessi del popolo afghano e che il partito non ha commesso errori scegliendo questa politica.
*Malgrado le forti pressioni alle quali sono sottoposti per restare uniti, tra gli estremisti vi è un crescente disaccordo sulle più diverse questioni. Ciascuno cerca di imporre agli altri l' autorità del proprio gruppo. Ma nessuno di loro può vantarsi di sostenere un programma politico accettabile e rispondente ai reali interessi del popolo e del paese.
*A Peshawar vi sono numerosi aspiranti al ruolo di Napoleone che si impegnano tenacemente per imporre il loro dispotismo. Ed è naturale che in un clima così teso non vi sia in questo momento spazio per altre personalità. Secondo noi Zahir Shah potrebbe svolgere un' azione costruttiva, sempre entro certi limiti. A patto però che prenda in considerazione le attuali e oggettive realtà politiche.
*Eravamo certi che il ritiro delle truppe sovietiche si sarebbe tradotto in una opportunità per diversi paesi occidentali di normalizzare i loro rapporti con l' Afghanistan e mi riferisco soprattutto a quelli che avevano assunto un atteggiamento irreale nei confronti della situazione afghana.
*Il Pakistan non dovrebbe più interferire in questa guerra vietando l' uso del proprio territorio all' opposizione, privandola così di tutti quei vantaggi strategici di cui oggi gode.
*Gli interessi politici prevalgono su quelli umanitari, perché gli Stati Uniti e alcuni tra i loro alleati occidentali europei, vogliono soltanto cambiare e imporre all' Afghanistan un regime di loro piacimento. [...] Ci accusano di essere un regime comunista, ma questa non è una buona ragione. Ci sono molti paesi comunisti nel mondo ai quali non viene fatta la guerra e gli stessi americani fanno di tutto per migliorare i loro rapporti con l' Urss che non è certo un regime capitalista.
*Nessun documento del Pdpa parla di programmi comunisti o socialisti. Il Pdpa è un partito nazionale e democratico che opera nel contesto degli interessi tradizionali e nazionali del popolo afghano. Rifiutiamo perciò qualsiasi programma sia dell' Est che dell' Ovest e ogni ideologia che non siano conformi alle condizioni e alle tradizioni della società afghana e dei suoi interessi nazionali. La propaganda occidentale che ci appiccica l' etichetta comunista dovrebbe capire che sta rendendo un cattivo servizio proprio agli interessi del mondo occidentale.
*C' è un proverbio afghano che dice che un nodo che non si può sciogliere con le dita non deve essere sciolto con i denti. Noi ci aspettiamo soltanto che i paesi interessati e coinvolti in vario modo in questa crisi non usino né i denti né le forbici per sciogliere il nodo afghano ma solo e con grande attenzione le loro dita.
 
==Citazioni su Mohammad Najibullah==
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