Mariomassone

Iscritto il 6 gen 2011
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'''Mohammad Najibullah''' (1947 – 1996), politico e militare afghano.
 
==Citazioni di Mohammad Najibullah==
*Sono d'accordo che una volta raggiunta un'intesa attraverso il processo proposto dall'Onu per l'insediamento di un governo ad interim, si debbano trasferire tutti i poteri e l'autorità esecutiva a questa compagine che dovrà dare il via al periodo di transizione.<ref>Citato in [https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1992/03/19/najibullah-agli-afghani-sono-pronto-dimettermi.html Najibullah agli afghani: "Sono pronto a dimettermi"], ''La repubblica'', 19 marzo 1992.</ref>
 
==Citazioni su Mohammad Najibullah==
===[[Giulietto Chiesa]]===
*Aveva capito perfettamente - come Gorbaciov - che la partita, cominciata da Breznev e Taraki nel 1978, era perduta. [...] Ma poi - caduto Hafizzullah Amin sotto il piombo dei «berretti verdi» inviati dal Cremlino per «correggere» la situazione - era tornato alla testa della polizia segreta e vi era rimasto per cinque anni. Questo non gli hanno perdonato e non gli perdoneranno i vincitori che oggi assediano Kabul per anticipare il piano di pace delle Nazioni Unite (e per dividersi, sul filo delle spade, il potere).
*I più pessimisti gli davano qualche settimana. Ricordo la sua risata metallica, che scoprì una fila di denti impeccabili, quando commentò le profezie che lo davano per morto. 20 mesi dopo era ancora al suo posto.
*Najibullah si difese, un giorno, dalle accuse di efferatezze, dicendo con un sarcastico sorriso di avere fatto la stessa carriera del presidente Bush: prima alla Cia e poi alla Casa Bianca. Ma era una battuta per platee occidentali, pacificate dal digestivo dopo lauti pranzi, non certo per le bande lacere dei contadini torturati nella prigione circolare di Puli-Charki, progettata dai mancati conquistatori britannici.
*Quando lo incontrai per l'ultima volta - era l'ottobre del 1990 - eravamo tutti in un altro secolo, in un altro mondo. Il dottor Najibullah, il presidente dell'Afghanistan, il segretario generale del Partito Watan, era ancora un uomo potente e sicuro. «Se vuole vedere la pace a Kabul, tornerà presto!», mi disse. E intendeva dire che la pace l'avrebbe portata lui: che gli altri, quelli di Peshawar, non l'avrebbero spuntata.
 
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==[[Dennis Nilsen]]==
{{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,10/articleid,0772_01_1993_0027_0010_10891709/ Lo squartatore è in tv, orrore a Londra]''|Intervista di Paul Britton, ''La Stampa'', 28 gennaio 1993}}
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