Enrico Lo Verso: differenze tra le versioni

 
*In [[teatro]], come diceva [[Aristotele]], hai le tre unità di luogo, tempo e azione, per cui segui tutta la storia avendo la possibilità di entrarci. Hai più tempo per provare e, quando vai in scena, presenti semplicemente un lavoro che hai fatto prima. Chi dice che il teatro è difficile, ha probabilmente bisogno di credere di fare qualcosa di difficile. Diventa semmai importante riuscire ad entrare in contatto con il pubblico, a trasmettere emozioni. <ref>Dall'intervista di Alessia De Antoniis, ''[https://www.unfoldingroma.com/cultura/9277/enrico-lo-verso--intervista-di-alessia-de-antoniis/ Enrico Lo Verso]'', ''unfoldingroma.com'', 20 maggio 2019.</ref>
 
*Mentre in teatro si gioca sull'alfabeto della convenzione, al [[cinema]] bisogna restituire la verità assoluta, altrimenti si rischia di non essere credibili. Si può portare avanti un testo ma non una verità di personaggio. Nell'ambiente cinematografico la macchina da presa ti scava dentro, in teatro, invece, si è d’accordo con il pubblico che certe cose assumono quel determinato significato.<ref>Dall'intervista di Annalisa Civitelli, ''[http://www.brainstormingculturale.it/intervista-a-enrico-lo-verso/ Intervista a Enrico Lo Verso]'', ''brainstormingculturale.it'', 1º marzo 2019.</ref>
 
*Mi ha sempre fatto impressione quando sento chiamare le persone con il loro [[titolo]], avvocato, ingegnere, sindaco, perchè significa vedere le maschere al posto delle persone. Viviamo in una società votata all'apparenza, al carattere della commedia dell'arte, in cui ognuno interpreta il suo ruolo.<ref>Dall'intervista ''[https://spettacolomusicasport.com/2020/01/09/intervista-con-enrico-lo-verso-in-scena-al-teatro-vittoria-di-roma-con-uno-nessuno-centomila-e-come-se-pirandello-avesse-scritto-tanti-anni-fa-uno-spettacolo-sui-giorni-nostri/ Intervista con Enrico Lo Verso]'', ''spettacolomusicasport.com'', 9 gennaio 2020.</ref>