Differenze tra le versioni di "Caruggi di Genova"

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(Creata pagina con "{{voce tematica}} thumb|Vico del Ferro Citazioni sui '''caruggi di Genova'''. *All'edificio {{NDR|il teatro Carlo Felice}} ho fatto un appunto, quello di non permettere di scendere dalla vettura al coperto. Mi hanno risposto che a Genova ci sono ben poche strade in cui si possa andare in vettura; non importa, è sempre un difetto capitale. [...] Le strade genovesi sono per la maggior parte strettissime, come ognuno sa, e nel mezzo sono pavim...")
 
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*''I vicoli di Genova sono estremamente adatti ai gatti. | Adatti all'ombra. Autentica riserva di ombre. Di gatti. La gloriosa l'orgogliosa la superbissima Genova | conserva le sue glorie all'ombra.'' ([[Jacques Darras]])
*In genere c'è molta attività e molto movimento in questi vicoli bui e stretti di Genova, queste "gole stradali" [...] I vicoli sono ripidi, la città è costruita su un pendio; perciò i tanti tunnel e gli ascensori. Il tram e le automobili devono inerpicarsi, è quasi come a San Francisco. Forse sono queste poliedriche prospettive ripide e oscure di una città di affari piuttosto sobria e moderata che danno a Genova questo aspetto un po' romantico, quasi incantato. C'è un'atmosfera singolare in questi vicoli pieni di vita e di rumori: si può sempre immaginare che, passandoci fra cento anni, li si ritrovi esattamente come ora, ma completamente vuoti, muti e morti, tanto da doversi ripetere continuamente: qui una volta c'era un gran movimento; qui gli ascensori andavano su e giù, gli autocarri crepitavano sotto ai tunnel. Ora c'è questa pace sepolcrale. In mezzo a tutto questo movimento, si ha l'impressione che fra un paio di secoli si potrà pensare così. ([[Erika e Klaus Mann]])
*In genere le strade sono larghe all'incirca da quattro-cinque piedi a otto, e contorte come cavatappi. Percorri una di queste tetre fenditure, guardi su e vedi il cielo ridotto a somiglianza di un nastro di luce, molto in alto, dove le cime dei palazzi sui due lati della strada quasi si uniscono. Ti sembra di essere sul fondo di qualche terribile abisso, col mondo intero molto al di sopra di te. Ti aggiri a caso attraverso di esse nella maniera più misteriosa e non sai orientarti meglio che se fossi cieco. Non riesci a persuaderti che queste sono vere strade e che i torvi, foschi, mostruosi palazzi siano case, finché non vedi una donna elegante e bella emergere da qualcuna di queste buie e desolate tane che per metà sembrano prigioni. E ti chiedi come possa una così incantevole crisalide venir fuori da un bozzolo tanto poco attraente. ([[Mark Twain]])
*La grande maggioranza delle strade è tanto stretta quanto un passaggio pubblico è possibile che lo sia – in un luogo dove la gente (sia pure degli italiani), si suppone che viva e circoli; trattandosi di veri vicoli, con qua e là una specie di pozzo o di posto per respirare. ([[Charles Dickens]])
*Le case di Genova sono molto alte e le vie molto strette. Il sole non vi penetra mai. Si sarebbe tentati di credere che Genova non sia stata costruita che per una sola stagione; che Genova sia una città dell'estate. ([[Charles Dupaty]])