Differenze tra le versioni di "Jacques Maritain"

→‎La persona e il bene comune: Alla prossima, annullo. Gent. mo plurinfinitato, dalla schermata generale Google Books si legga da Esprimere l'inesprimibile: la concezione dantesca della beatitudine , p. 46: "Cogliendo l' importanza di tale aspetto , Eschmann afferma : « Quello che al tomismo - e a Dante , aggiungo io - sta più a cuore , il suo proposito più essenziale è di garantire che nessuna inferenza rompa il contatto personale di tutte ecc.; è una snippet, ma è sufficiente. Ba - sta!.
(→‎La persona e il bene comune: Ma lei, o plurinfinitato, è poi sicuro dell'autore della seconda citazione? Nella fonte non ne vedo traccia. Te voglio bbene, bro, frat' a mme, firniscila, non costringermi, iamm bell jà!)
(→‎La persona e il bene comune: Alla prossima, annullo. Gent. mo plurinfinitato, dalla schermata generale Google Books si legga da Esprimere l'inesprimibile: la concezione dantesca della beatitudine , p. 46: "Cogliendo l' importanza di tale aspetto , Eschmann afferma : « Quello che al tomismo - e a Dante , aggiungo io - sta più a cuore , il suo proposito più essenziale è di garantire che nessuna inferenza rompa il contatto personale di tutte ecc.; è una snippet, ma è sufficiente. Ba - sta!.)
==''La persona e il bene comune''==
*La persona umana è ordinata direttamente a Dio come al suo fine ultimo assoluto, e questa ordinazione diretta a Dio trascende ogni bene comune creato, bene comune della società politica e bene comune intrinseco dell’universo; ecco la verità fondamentale che guida tutta la discussione, e dove è impegnato nientemeno che il messaggio stesso della sapienza cristiana nella sua vittoria sul pensiero ellenico e su ogni sapienza pagana d’allora in poi spodestata.<ref>J. Maritain, ''La persona e il bene comune'', trad. it. di M. Mazzolani, Morcelliana, Brescia 1995, pp. 10-11. Citato in Vittorio Possenti, ''[https://books.google.it/books?id=q424Nzl5oSgC&pg=PA106 Il nuovo principio persona]'', Armando Editore, 2013, p. 106. ISBN 9788866771647.</ref>
*Quello che al tomismo sta più a cuore, il suo proposito più essenziale è di garantire che nessuna interferenza rompa il contatto personale di tutte le creature intellettuali con Dio, e la loro subordinazione personale a Dio. Tutto il resto, – l'universo intero e ogni istituzione sociale, – deve in definitiva servire a questo fine; ogni cosa deve nutrire e fortificare e proteggere la conversazione dell’anima, di ogni anima, con Dio. È cosa tipicamente greca e pagana l’interporre l’universo tra Dio e le creature intellettuali. {{c|Fonte? Numero di pagina?}}
 
==''Per una filosofia dell'educazione''==