Levitico: differenze tra le versioni

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*Potrete mangiare d'ogni quadrupede che ha l'unghia bipartita, divisa da una fessura, e che [[Ruminazione|rumina]]. Ma fra i ruminanti e gli animali che hanno l'unghia divisa, non mangerete i seguenti: il [[cammello]], perché rumina, ma non ha l'unghia divisa, lo considererete immondo; l'[[irace|ìrace]], perché rumina, ma non ha l'unghia divisa, lo considererete immondo; la [[lepre]], perché rumina, ma non ha l'unghia divisa, la considererete immonda; il [[maiale|porco]], perché ha l'unghia bipartita da una fessura, ma non rumina, lo considererete immondo. (11, 3 – 7)
*Poiché io sono il Signore, il Dio vostro. Santificatevi dunque e siate [[santo|santi]], perché io sono santo; non contaminate le vostre persone con alcuno di questi animali che strisciano per terra. Poiché io sono il Signore, che vi ho fatti uscire dal paese d'Egitto, per essere il vostro Dio; siate dunque santi, perché io sono santo. (11, 44 – 45)
*Questa è la legge relativa alla donna, che partorisce un maschio o una femmina. Se non ha mezzi da offrire un agnello, prenderà due tortore o due colombi: uno per l'olocausto e l'altro per il sacrificio espiatorio.<ref>{{Cfr}} ''[[Vangelo secondo Luca]]'': «Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il bambino [...] per offrire in sacrificio ''una coppia di tortore o di giovani colombi''».</ref> (11, 7 – 8)
*Quando un uomo o una donna ha una piaga sul capo o nella barba, il sacerdote esaminerà la piaga; se riscontra che essa è depressa rispetto alla pelle e che v'è del pelo gialliccio e sottile, il sacerdote lo dichiarerà immondo: è [[tigna]], lebbra del capo o della barba. (13, 29 – 30)
*Il lebbroso colpito dalla [[lebbra]] porterà vesti strappate e il capo scoperto, si coprirà la barba e andrà gridando: Immondo! Immondo! (13, 45)
*Non disprezzerai il [[Sordità|sordo]], né metterai inciampo davanti al [[Cecità|cieco]], ma temerai il tuo Dio. (19, 14)
*Non commetterete [[ingiustizia]] in giudizio; non tratterai con parzialità il povero, né userai preferenze verso il potente; ma giudicherai il tuo prossimo con giustizia. (19, 15)
*Non coverai nel tuo cuore [[odio]] contro il tuo fratello; rimprovera apertamente il tuo prossimo, così non ti caricherai d'un peccato per lui. Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso.<ref>{{Cfr}}. [[Etica della reciprocità]].</ref> (19, 17 – 18)
*Non praticherete alcuna sorta di [[divinazione]] o di [[magia|magìa]]. (19, 26)
*Quando un [[straniero|forestiero]] dimorerà presso di voi nel vostro paese, non gli farete torto. Il forestiero dimorante fra di voi lo tratterete come colui che è nato fra di voi; tu l'amerai come te stesso perché anche voi siete stati forestieri nel paese d'Egitto. (19, 33 – 34)