ʿUmar Khayyām: differenze tra le versioni

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*Ho indicato come calcolare i lati del quadrato-quadrato, quadrato-cubo, cubo-cubo [...] di qualsiasi lunghezza, cosa che finora non era mai stata [fatta].<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della matematica'', traduzione di Roberto Sorgo, Gribaudo, 2020, p. 104. ISBN 9788858025857</ref>
*Le algebre sono realtà geometriche dimostrate mediante proposizioni.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della matematica'', traduzione di Roberto Sorgo, Gribaudo, 2020, p. 105. ISBN 9788858025857</ref>
*Riempi il tuo [[cranio]] di [[vino]] prima che si riempia di [[terra]]. <ref>citatoCitato in [[Nâzim Hikmet]], ''«Riempi il tuo cranio di vino prima che si riempia di terra», disse Khayyam'', in ''Poesie d'amore'', traduzione di [[Joyce Lussu]], Mondadori, 2010.</ref>
*Sono luoghi di adorazione il tempio degli idoli e la ''ka'ba''. Anche il suono delle campane è un inno in lode dell'Onnipotente. Il ''mihrâb'', la chiesa, il ''tasbih'', la croce sono in verità modi diversi di rendere omaggio alla Divinità.<ref>Citato dain [[Gabriele Mandel]], ''La via al sufismo'', editore Bompiani, (2016), pagp. 21. ISBN= 978-88-452-1275-8</ref>
 
==''Quartine''==
*''Non posso nascondere il [[sole]] con un pugno di polvere | Non posso svelare il segreto del Destino nascosto | La sapienza ha pescato per me nel Mar dei Pensieri | Una perla che, per timore, io non posso infilare.'' (n. 40, 1997)
*''Hai visto il mondo e ciò che hai visto è nulla, | Nulla è ciò che hai detto o sentito. | Hai elevato la testa fino ai più alti orizzonti, | E quel nasconderti in casa, anche quello è nulla.'' (n. 61, 1997)
*''Da quando la Luna e i Pianeti comparvero in cielo | Nessuno vide mai cosa più dolce di purissimo Vino. | Pien di stupore son io pei venditori di vino, ché quelli | Che cosa mai posson comprare migliore di quel ch'han venduto?'' (n. 73, 1979)
*''Sii felice per un attimo: questa è la [[vita]].'' (n. 91, 1997)
*''Dal mio venire non fu al cielo profitto | E dal mio andare non aumentò né bellezza né spazio | E da nessuno le mie orecchie hanno mai udito | Questo venire e andare quale vantaggio portarono.'' (n. 123, 1997)
*''Poiché ciò che spetta a un uomo in questa palude, | Non è che patire dolore e agonia di morte | È cuore felice chi da questo mondo andò presto | E beato chi al mondo non venne.'' (n. 139, 1997)
*''Hai spezzato la mia brocca di vino, Signore | Mi hai chiuso la porta del piacere, Signore | Io bevo ma sei tu che sembri ubriaco | Polvere sulle mie labbra! Sei forse ebbro, Signore?'' (n. 153, 1997)
*''Puri venimmo dal Nulla, e ce ne andammo impuri. | Lieti entrammo nel Mondo, e ne partimmo tristi. | AcceseCi accese un Fuoco nel cuore l'Acqua degli occhi: | La vita al Vento gettammo, e poi ci accolse la Terra.''{{c}} (n. 282, 1979)
 
*''Chi intravede il mistero della [[natura]], | non può essere ingannato da alcun tema del di là. | Kaaba e tempio significano servitù. Campane cristiane | suonano a servitù. Chiese e sacre bende e croci e rosari: tutte significano soltanto servitù.''{{c}}
*Noi non siamo che pedine degli [[scacchi]], che son facili a muoversi proprio come il Grande Giocatore di scacchi ordina. Egli ci muove sulla scacchiera della [[vita]] avanti e indietro e poi in scatole di Morte ci rinchiude di nuovo.{{c}}
*''Il dito in movimento scrive e avendo scritto avanza. Tutta la tua pietà o arguzia non lo indurranno a cancellare mezza riga, né tutte le tue lacrime laveranno via una sola parola.'' (da ''71'') {{c|traduttore?}}
*''Puri venimmo dal Nulla, e ce ne andammo impuri. | Lieti entrammo nel Mondo, e ne partimmo tristi. | Accese un Fuoco nel cuore l'Acqua degli occhi: | La vita al Vento gettammo, e poi ci accolse la Terra.''{{c}}
 
==Note==
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