ʿUmar Khayyām: differenze tra le versioni

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*''Non posso nascondere il [[sole]] con un pugno di polvere | Non posso svelare il segreto del Destino nascosto | La sapienza ha pescato per me nel Mar dei Pensieri | Una perla che, per timore, io non posso infilare.'' (n. 40, 1997)
*''Hai visto il mondo e ciò che hai visto è nulla, | Nulla è ciò che hai detto o sentito. | Hai elevato la testa fino ai più alti orizzonti, | E quel nasconderti in casa, anche quello è nulla.'' (n. 61, 1997)
*''Da quando la Luna e i Pianeti comparvero in cielo | nessunoNessuno vide mai cosa più dolce di purissimo Vino. | Pien di stupore son io pei venditori di vino, ché quelli | cheChe cosa mai posson comprare migliore di quel ch'han venduto?{{c}} (n. 73, 1979)
*''Sii felice per un attimo: questa è la [[vita]].'' (n. 91, 1997)
*''Dal mio venire non fu al cielo profitto | E dal mio andare non aumentò né bellezza né spazio | E da nessuno le mie orecchie hanno mai udito | Questo venire e andare quale vantaggio portarono.'' (n. 123, 1997)
*''Chi intravede il mistero della [[natura]], | non può essere ingannato da alcun tema del di là. | Kaaba e tempio significano servitù. Campane cristiane | suonano a servitù. Chiese e sacre bende e croci e rosari: tutte significano soltanto servitù.''{{c}}
*Noi non siamo che pedine degli [[scacchi]], che son facili a muoversi proprio come il Grande Giocatore di scacchi ordina. Egli ci muove sulla scacchiera della [[vita]] avanti e indietro e poi in scatole di Morte ci rinchiude di nuovo.{{c}}
*Da quando la Luna e i Pianeti comparvero in cielo | nessuno vide mai cosa più dolce di purissimo Vino. | Pien di stupore son io pei venditori di vino, ché quelli | che cosa mai posson comprare migliore di quel ch'han venduto?{{c}}
*''Il dito in movimento scrive e avendo scritto avanza. Tutta la tua pietà o arguzia non lo indurranno a cancellare mezza riga, né tutte le tue lacrime laveranno via una sola parola.'' (da ''71'') {{c|traduttore?}}
*''Puri venimmo dal Nulla, e ce ne andammo impuri. | Lieti entrammo nel Mondo, e ne partimmo tristi. | Accese un Fuoco nel cuore l'Acqua degli occhi: | La vita al Vento gettammo, e poi ci accolse la Terra.''{{c}}
==Bibliografia==
*Omar Khayyam, ''Quartine (Rubʿayyāt)'', traduzione e cura di Haifez Haidar, BUR, 1997.
*Omar Khayyam, ''Quartine (Robâ’iyyât)'', a cura di Alessandro Bausani, Einaudi, 1979.
 
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