Differenze tra le versioni di "Herbert Marcuse"

==Citazioni su Herbert Marcuse==
*Dopo essere stato sulla cresta dell'onda nel radioso maggio del '68, H. Marcuse ha dato più delusioni che conforto ai professionisti della rivoluzione. ([[Marcello Camilucci]])
*La sua convincente dialettica, quando non si rende oscura con le contraddizioni ed i termini puramente scientifici, è pane per tutti i denti. ([[Ester Dinacci]])
*Marcuse ha esaurito gran parte della sua carica eversiva e non riesce più ad adeguatamente connotare la sua presenza e la sua azione entro la dialettica passato-avvenire. Di più, alcune delle sue analisi «rivoluzionarie» potrebbero benissimo, nelle mani della destra, convertirsi in altrettanti strategie «reazionarie». ([[Marcello Camilucci]])
 
*Marcuse protegge e difende gli «hippies» ma fino ad un certo limite. Alla domanda: «Se avesse un figlio «hippy» che farebbe?» ha così risposto: Lo lascerei essere «hippy» se fosse capace di vivere in quel modo sarebbe affar suo e non avrei nulla da obiettare però, se disgraziatamente essere un «hippy» significasse, per esempio, di doverlo mantenere per tutta la vita, direi di no. ([[Ester Dinacci]])
===[[Ester Dinacci]]===
*Per Marx la religiosità è almeno l'oppio dei popoli, per Marcuse non è proprio niente. L'uomo a una dimensione non ha nessun cielo sopra di sé, nessun Dio per le sue preghiere e per le sue imprecazioni, per la sua fede, i suoi dubbi e le sue negazioni. ([[Ester Dinacci]])
*La sua convincente dialettica, quando non si rende oscura con le contraddizioni ed i termini puramente scientifici, è pane per tutti i denti. ([[Ester Dinacci]])
*Marcuse protegge e difende gli «hippies» ma fino ad un certo limite. Alla domanda: «Se avesse un figlio «hippy» che farebbe?» ha così risposto: Lo lascerei essere «hippy» se fosse capace di vivere in quel modo sarebbe affar suo e non avrei nulla da obiettare però, se disgraziatamente essere un «hippy» significasse, per esempio, di doverlo mantenere per tutta la vita, direi di no. ([[Ester Dinacci]])
*Per Marx la religiosità è almeno l'oppio dei popoli, per Marcuse non è proprio niente. L'uomo a una dimensione non ha nessun cielo sopra di sé, nessun Dio per le sue preghiere e per le sue imprecazioni, per la sua fede, i suoi dubbi e le sue negazioni. ([[Ester Dinacci]])
 
==Note==
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