Aurelio Bianchi-Giovini: differenze tra le versioni

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===''La Repubblica di Milano dopo la morte di Filippo Maria Visconti''===
La sera del 13 agosto {{NDR|1447}} cessava di vivere [[Filippo Maria Visconti|Filippo Maria]], ultimo de' Visconti; e i Milanesi ne seppero la morte prima di sapere ch'ei fosse ammalato, tanto egli, già da più anni, traeva un 'esistenza misteriosa. Ei moriva senza figliuoli, lasciava i popoli stanchi di una tirannide più sorda che violenta; lasciava le finanze esauste, una guerra coi Veneziani che stavano quasi alle porte di Milano, nessun successore e molti pretendenti. Si fecero i suoi funerali, ma in fretta e senza pompa, e quasi tumultuariamente. Imperocché appena sparsasi la nuova della sua morte tutta la città fu in sussulto: {{sic|dapertutto}} un gridare, un tumultuare, un correre all'armi: chi ne diceva una e chi un altra, e le opinioni erravano incerte o [[{{sic|contradittorie}}. Sol una era concorde: il fastidio de' passati abusi.
 
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