Differenze tra le versioni di "La vendetta di Frankenstein"

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*'''Presidente''': Io sono il presidente del consiglio dei medici.<br>'''Dott. Victor Stein''': Congratulazioni.<br>'''Presidente''': Insomma, avremmo deciso di farla entrare nel consiglio.<br>'''Dott. Victor Stein''': Davvero? [...] Sono molto onorato, signori.<br>'''Presidente''': Allora accetta?<br>'''Dott. Victor Stein''': No.<br>'''Dott. Molke''': Ma questo suo atteggiamento è offensivo a tutti noi medici!<br>'''Dott. Victor Stein''': Quando sono venuto a Carlsbruck, senza mezzi ne nome, ed ho cominciato ad esercitare, sono stato osteggiato in tutti i modi da questo vostro consiglio che serve soltanto ad eliminare la concorrenza. Adesso mi sono fatto una clientela senza appoggi e senza alcun aiuto. Mi sono abituato a fare per conto mio e non intendo cambiare.
 
*'''Dott. Hans Kleve''': Una dissezione magistrale, dottor Stein. Dovete perdonare l'intrusione.<br>'''Dott. Victor Stein''': Devo?<br>'''Dott. Hans Kleve''': Volevo rinnovare una conoscienzaconoscenza. Dopo un po' che la guardavo, oggi mi sono accorto che l'avevo già visto.<br>'''Dott. Victor Stein''': Non mi pare straordinario. Sono tre anni ormai che risiedo qui a Carlsbruck.<br>'''Dott. Hans Kleve''': Ma prima? Tre anni e mezzo fa, esattamente all'Ingolstadt. C'ero andato per il funerale del professor Bernstein. Lei lo saprà chi era.<br>'''Dott. Victor Stein''': Beh, lo sanno tutti chi era Bernstein.<br>'''Dott. Hans Kleve''': Avevo assistito alle sue lezioni fino all'anno precedente a quello della sua morte. [...] Il professore fu sepolto nella tomba di famiglia del barone Frankenstein. Continuo?<br>'''Dott. Victor Stein''': Certo, la prego.<br>'''Dott. Hans Kleve''': Sono il primo a riconoscerla, vero?<br>'''Dott. Victor Stein''': Ho l'impressione che lei si stia sbagliando.<br>'''Dott. Hans Kleve''': No, la somiglianza è troppo evidente. Poi c'è la sua presente attività che toglierebbe qualsiasi dubbio.<br>'''Dott. Victor Stein''': A sì? E se io fossi davvero il barone Frankenstein?<br>'''Dott. Hans Kleve''': È lei?<br>'''Dott. Victor Stein''': Poco fa ne era sicuro, adesso me lo chiede. Ma cosa c'è che l'interessa tanto in questo signore?<br>'''Dott. Hans Kleve''': Tutte le sue scoperte.<br>'''Dott. Victor Stein''': Ah, è così? Ho capito. Mi chiamo Frankenstein, lo confesso. Ma siamo una vasta famiglia. Siamo sempre stati esageratamente prolifici. Siamo sparsi dappertutto, anche in America mi hanno detto. C'è perfino una città che si chiama Frankenstein.<br>'''Dott. Hans Kleve''': Ma lei è o no quel Frankenstein?<br>'''Dott. Victor Stein''': Poi ci sono degli altri Frankenstein che si sono stabiliti in Australia.<br>'''Dott. Hans Kleve''': Ma è lei quello che io cerco?<br>'''Dott. Victor Stein''': Sì, dottor Kleve.<br>'''Dott. Hans Kleve''': Ne ero sicuro. Le ho già detto quello che a me interessa. Voglio che lei mi insegni quello che nessuna scuola può insegnarmi. Voglio diventare il discepolo di colui che io considero il genio del secolo. Il suo discepolo, Barone.<br>'''Dott. Victor Stein''': Sono lusingato. Ma se rifiutassi?<br>'''Dott. Hans Kleve''': Non lo farà.<br>'''Dott. Victor Stein''': Già. O la prendo con me, oppure... Ma mi pare un ricatto. Non è una bella cosa.<br>'''Dott. Hans Kleve''': Allora lo possiamo considerare come un accordo di collaborazione. La sua scienza in cambio del mio aiuto.<br>'''Dott. Victor Stein''': E del suo silenzio.
 
*'''Dott. Hans Kleve''': Ma è il braccio del borsaiolo!<br>'''Dott. Victor Stein''': È proprio quello. Le dita di un borsaiolo devono essere molto sensibili, e questo può far comodo.
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