Differenze tra le versioni di "Borghesia"

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*Brutto segno, in politica, quando alla borghesia si scalda il cuore. Io la preferisco fredda, sensata, arida, come si conviene. ([[Edoardo Albinati]])
*Che la borghesia, nel cui nome usa oggi comprendere più particolarmente le classi sino a ieri dette dirigenti, debba – per la prima – rispondere di così triste condizione, non è dubbio. Fin dall'inizio della nostra unificazione essa mancò di ogni percezione dell'effettivo essere nostro, e da allora la sua tragedia fu un continuo sognar lontano per non voler vedere la verità vicino. ([[Giustino Fortunato]])
*Comincio a capire l'odio profondo di [[Gustave Flaubert|Flaubert]] per il ''bourgeois'', nel senso più lato, se ascolto i discorsi sul marciapiede o in tram; se osservo gli sbandamenti perpetui, subisco la facondia di otto persone chiuse in uno scompartimento ferroviario. La dose di [[ignoranza]] è potente; l'irriflessione, la contraddizione, pullulano. Gente che assorbe i giornali con gli occhi e li restituisce con la bocca; che sta vent'anni in un paese senza conoscerlo per un giorno e sputa sentenze! ([[Arrigo Cajumi]])
*Contro le apparenze e i luoghi comuni, ''[[capitalismo]]'' e ''borghesia'' si configurano come due determinazioni storiche e concettuali che non coincidono né sono sovrapponibili. Il primo si presenta come una totalità espressiva (un "mondo storico", in termini hegeliani) che coincide con un anonimo meccanismo di riproduzione autoreferenziale e nichilisticamente volto all'autovalorizzazione illimitata; magnificamente espressa dal genere del "romanzo di formazione", la seconda, invece, tipica della fase antitetica [del capitalismo], corrisponde a una precisa soggettività dialettica ([[Wolfgang Amadeus Mozart|Mozart]], Hegel, [[Johann Wolfgang von Goethe|Goethe]] e Marx sono soggetti ''borghesi'' ma non ''capitalistici''), capace di maturare la coscienza infelice dell'impossibilità di conciliare lo sfruttamento schiavistico del capitalismo con i propri valori emancipativi universalistici di marca [[illuminismo|illuministica]]. ([[Diego Fusaro]])
*Distratta, indolente, prudente, la nostra borghesia ama i suoi figli viziati e ribelli. ([[Leo Longanesi]])