Differenze tra le versioni di "Rinascimento"

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(+ 1 da C. S. Lewis)
 
*La concezione medievale era fondata sull'idea di un'altra vita e di un ordine di cose superiore. Il Rinascimento ruppe con questa percezione. Invece di cercare sempre l'ordine trascendente, considerando tutte le cose alla luca di un anelito a questo ordine superiore, l'uomo del Rinascimento comprendeva solo quanto poteva vedere e sentire in modo naturale ([[Plinio Corrêa de Oliveira]])
*La modernità, che sta giungendo alla propria fine, venne concepita all'epoca del Rinascimento. Noi oggi stiamo assistendo alla fine del Rinascimento. ([[Nikolaj Aleksandrovič Berdjaev]])
*Non credo molto nel Rinascimento così come viene di solito descritto dagli storici. Più mi sprofondo nelle documentazioni, e meno trovo tracce di quell'estasi primaverile che si suppone abbia travolto l'Europa del XV secolo. Mi viene persino il sospetto che l'entusiasmo degli storici in materia abbia origine diversa, che ciascuno sia portato a ricordare e a proiettare il proprio rinascimento personale; quel meraviglioso risveglio che sopravviene nella maggior parte di noi quando la pubertà è completa. ([[C. S. Lewis]])
*Non fu per caso che l'[[Italia]] divenne la patria del Rinascimento e perciò la culla del pensiero moderno. In Italia meglio che in ogni altro luogo si era mantenuto il legame coll'antichità, ed allorché venne di nuovo tratta alla luce la letteratura antica, poterono gli Italiani appropriarsela in modo autonomo e tutto loro proprio, poiché essa era l'opera della loro stessa antichità, carne della loro carne, ossa delle loro ossa. ([[Harald Høffding]])
*Quel periodo della vita intellettuale d'Europa che chiamasi Rinascimento distinguesi in parte per il distacco dalla servile, sconnessa e limitata concezione medioevale della vita, ed in parte per l'aprirsi dello sguardo a nuovi orizzonti e lo spiegarsi di nuove forze spirituali. Ad ogni rinascita entrano contemporaneamente in azione due fatti: lo staccarsi dall'antico e lo svolgersi di una nuova vita. Ma nella vita dello spirito umano è certamente unico il fatto, che ambo gli aspetti del passaggio ad una nuova epoca risaltino in così ricca misura come qui. In altri periodi di transizione abbiamo generalmente il sopravvento dell'uno di essi sull'altro, o della critica negativa o del nuovo contenuto positivo. Il Rinascimento ha invece questo di particolare che in esso la vita nuova porta essenzialmente con sé la critica dell'antico. Qui stanno la sua salute e la sua forza. ([[Harald Høffding]])
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