Differenze tra le versioni di "Guido Ceronetti"

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*Politica è menzogna incarnata, perché surrogato incruento della guerra civile. Là è il viadotto dei messaggeri infernali e ogni tanto di angeli buoni destinati a esserne vittime. Quando [[Lenin]] arrivò in Russia nell’aprile 1917 subito si mise a predicare la trasformazione della guerra europea in aperta guerra civile: così la menzogna della guerra attinse apici inauditi nell’[[Nazionalsocialismo|hitlerismo]], nel [[leninismo]] e nel [[Fascismo|mussolismo]]. Oggi nel mondo si salvano le perplessità di [[Barack Obama|Obama]] o quella eccezionale [[Aung San Suu Kyi|donna birmana]]...<ref name=fatto/>
*Salvate il mondo. Mangiate esclusivamente carne umana.<ref>Da ''L'occhio del barbagianni'', Adelphi, Milano, 2014, [https://books.google.it/books?id=97jFBQAAQBAJ&lpg=PT4&dq=&pg=PT4#v=onepage&q&f=false p. 4]. ISBN 978-88-459-7618-6</ref>
*Sedici anni di trionfo scientifico: il coma protratto, l’alimentazione forzata, la coscienza sommersa ma fino a che punto, e se davvero totalmente, chi può saperlo? – e c’è voluto un tribunale misericordioso per liberare quella sventurata ragazza [[Eluana Englaro|Eluana]] da una così spietata galera. Ma sarà inevitabile il colpo di grazia clinico per scamparla da una pena ulteriore, piccola martire: la macchina che ci abbandona, come un arto amputato non lascia mai del tutto la presa, e in quel funesto vuoto subentrerebbero sintomi di lunga agonia… Che cosa stanno facendo degli esseri umani? Che cosa stiamo facendo agli esseri umani? E a questo punto, immancabile, si mette in moto l’ammonizione vaticana. Colpe gravi: eutanasia, omicidio, soppressione di una vita... E qui, come sempre, le vie della semplice umanità e quelle della sofistica disumanità paludata di religioso (e perfino di conformità ai decreti divini) conoscono soltanto la Divergenza. Fai bene, padre carnale (non celeste, non Padre Santo) a dar retta alla voce imperiosamente muta di tua figlia, graziata finalmente da giudici compassionevoli, e a rigettare quell’altra, che in nome di una non-vita tecnologica di quel poco di materia assopita che resta di lei, ammonisce, si agita, ricatta moralmente, gelandoci il sangue da luoghi inferi e anticristici. (La stessa voce che aveva negato all’ancor più infelice [[Piergiorgio Welby|Welby]] la gentilezza estrema di un richiesto funerale in chiesa – memorabile infamia). L’eterno contrasto tra la superiore legge della pietà di [[Antigone (Sofocle)|Antigone]] e il decreto arrogante e cieco di [[Creonte]]. Pace a te, povera bambina addormentata, un fiore alle tue tempie.<ref>da [https://www.associazionelucacoscioni.it/notizie/rassegna-stampa/eluana-di-guido-ceronetti-da-la-stampa/ Eluana (di Guido Ceronetti da La Stampa)], riportato su Associazione Luca Coscioni, 14-07-2008.</ref>
*Sulla distruzione gastropantagruelica, organizzata, ingentissima, di animali a sangue caldo eccessivamente miti quando cadono queste strazianti feste religiose, vale la pena che anche una pagina politica dica qualcosa. Trattandosi di un ottimo affare, industriale-commerciale e turistico, parlarne sveglia subito il cane politico, nella sua funzione di guardiano degli affari. Ma la faccenda riguarda un po' tutto. In quanto un consumo di massa è costume, è comportamento, e un consumo di massa che gronda sofferenza e sangue di esseri viventi non è un fatto privo di conseguenze...<br>Di conseguenze che la ragione calcolante non può mettere in percentuali. Si tratta di conseguenze che non si vedono. Ma nessun atto passa senza lasciare un segno. Tiratemi fuori dai libri un qualsiasi greco antico e vi dirà che uno o dieci animali sacrificati possono chiamarsi un rito propiziatorio, ma trecento-cinquecentomila messi in fila per macellazione in serie e poi a sgocciolare in giganteschi mercati refrigerati, per milioni di bocche indifferenti, e neppure affamate, in base a un appuntamento col calendario, sono peccato di Ybris, di Misura Oltrepassata, di legge divina violata, il più certo dei peccati in qualsiasi società o tempo, e l'unico che non resti mai impunito, l'unico che non sia perdonato.<ref>''La strage di Pasqua'', in ''Lo scrittore inesistente'', I Libri de La Stampa, Torino, 1999, pp. 173. ISBN 88-7783-117-0</ref>
*Tra minorenni che stuprano, che rapinano, che ammazzano, che si pervertono nelle fogne dell'eroina, in un mare, in un Oceano Pacifico di vigliacchi, guardane lì uno, magrolino, inerme, dagli occhi d'infinita innocenza, che si butta a fare da scudo... che si tira addosso la furia assassina per proteggere... Ti sei buttato avanti a fare da scudo per destino di luce... perché 'non potevi fare altrimenti' e non si può altrimenti quando si è nati per questo, per testimonianza della luce, per provare con un atto assoluto d'immolazione la clandestina presenza di un'Incorruttibilità.<ref>''Un fiore per Emanuele'', in ''Cara incertezza'', Adelphi, 1997.</ref>