Ernesto Buonaiuti: differenze tra le versioni

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===Citazioni===
*Le vecchie edizioni all'''Augustinus''<ref>Opera principale di Giansenio sul rapporto fra grazia divina e libertà umana.</ref> danno il profilo scarno ed aristocratico di Giansenio: fronte ampia e prominente, occhiaie profonde, naso aquilino, gote infossate, labbra serrate, danno l'impressione di una squisitissima sensibilità e di un diuturno tirocinio di auto-disciplina. Questo figlio di contadini, alla cui intelligenza precocissima erano state di così aspro impedimento le condizioni familiari da costringerlo a interrompere una volta gli studi per andare a procacciarsi da vivere in una officina da falegname, aveva bene sperimentato le amare e stupefacenti ingiustizie di cui s'intesse la vita. (pp. 17-18)
*[[Giansenio]] era fatto per completare e mitigare le unilateralità e le malaccortezze pratiche del suo troppo ardente temperamento. Uomo di studio e di riflessione, scrittore forbito ed efficace, pur attraverso le ridondanze della sua squisita formazione letteraria, il teologo fiammingo poteva portare al programma della rinascita cristiana l'appannaggio di una scrupolosa erudizione patristica. (p. 20)
*Psicologo perspicace e moralista squisito, Giansenio getta lo scandaglio della sua analisi sensibilissima negli strati più profondi e più {{sic|impervii}} del sentimento e della passione. La sua dottrina della colpa e del riscatto è una fedele proiezione e descrizione dei dati elementari della spiritualità umana in azione. (p. 40)
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