Ernesto Buonaiuti: differenze tra le versioni

(Giansenio, sistemo nuova sezione)
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==''Giansenio''==
===[[Incipit]]===
Saint_Beuve ha scritto: «Giansenio non ha fatto che provocare una sommossa in grembo al cristianesimo. Descartes invece ha scatenato una rivoluzione universale».<br>Il verdetto è ingiusto, e, anche se il qualificatore suona iconoclasta, inintelligente. Ingiusto: perché lo storico, se vuole sentenziare a norma di equità, non può istituire mai valutazioni comparative su sistemi di pensiero sbocciati nel medesimo tempo, assumendo come criterio e canone l'entità del rispettivo successo esteriore. Inintelligente: perché in tanto Cartesio ha provocato una rivoluzione, in quanto lo spirito del tempo ha isolato, ''per fas et nefas''. il fuoco della sommossa giansenistica. <!-- (cap. I, La vita, p. 5) -->
 
===Citazioni===
*Le vecchie edizioni all'''Augustinus'' danno il profilo scarno ed aristocratico di Giansenio: fronte ampia e prominente, occhiaie profonde, naso aquilino, gote infossate, labbra serrate, danno l'impressione di una squisitissima sensibilità e di un diuturno tirocinio di auto-disciplina. Questo figlio di contadini, alla cui intelligenza precocissima erano state di così aspro impedimento le condizioni familiari da costringerlo a interrompere una volta gli studi per andare a procacciarsi da vivere in una officina da falegname, aveva bene sperimentato le amare e stupefacenti ingiustizie di cui s'intesse la vita. (pp. 17-18)
*[[Giansenio]] era fatto per completare e mitigare le unilateralità e le malaccortezze pratiche del suo troppo ardente temperamento. Uomo di studio e di riflessione, scrittore forbito ed efficace, pur attraverso le ridondanze della sua squisita formazione letteraria, il teologo fiammingo poteva portare al programma della rinascita cristiana l'appannaggio di una scrupolosa erudizione patristica. (p. 20)
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