Maurizio Costanzo: differenze tra le versioni

(+3 da Pedrinelli)
*{{NDR|Presentando l'ospite Rino Gaetano a [[Susanna Agnelli]]}} Signora, forse lei non lo conosce. Questo giovanotto con abito da cerimonia [...] si chiama Rino Gaetano, è un cantautore che fa canzoncine ironiche, così, scherzose, scanzonate. Ne ha fatta una che quest'estate ha avuto un certo successo, ''Nuntereggae più'', vale a dire "Non ti reggo più" e lui, che si dedicherà prossimamente a mettere in musica forse le ''Pagine Gialle'' perché fa degli elenchi di nomi, ha fatto un elenco di nomi nel quale sono coinvolte una serie di persone, ci sono anch'io.<ref>Dal programma televisivo ''Acquario'', ''Rai'', 30 ottobre 1978. [http://www.youtube.com/watch?v=n7bY6pMgZSs Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref>
*Una sera andammo in un ristorante all'apparenza discreto, in realtà molto frequentato. C'erano Gaber, [[Paolo Villaggio]], [[Enzo Jannacci]], [[Umberto Simonetta]], il sottoscritto e qualcun altro. Un paio di tavoli accanto altri avventori cominciarono a parlottare, a indicarci, a cercare il modo di attaccare discorso. Gaber si girò di colpo e disse loro con durezza: "Non vogliamo fare comunella!" Una difesa d'ufficio, peraltro necessaria.<ref name=Pedrinelli/>
{{Int|Da ''[https://rep.repubblica.it/pwa/intervista/2021/03/29/news/maurizio_costanzo_enrico_vaime-294286339/ Maurizio Costanzo ricorda Enrico Vaime: "Ironia, cultura e intelligenza, le tre doti del mio amico"]''|Intervista di Silvia Fumarola, ''rep.repubblica.it'', 29 marzo 2021.}}
 
* Le più grandi risate nella vita me le sono fatte con Enrico {{NDR|[[Enrico Vaime|Vaime]]}}: era diverso da tutti, di un'intelligenza incredibile, e sempre elegante. [...] Ti spiazzava. Ecco, mi sembra che prima del maestro d'ironia, del grandissimo autore televisivo, abbiamo perso un uomo di rara intelligenza. E io ho perso un amico.
 
* {{NDR|[[Enrico Vaime]]}} Era un vero erede di [[Leo Longanesi]], ma era anche amico di [[Ennio Flaiano]], autore che entrambi adoravamo. Il suo era un modo di vedere la vita e il mondo.
* Facevamo parte di un gruppo, [[Enrico Vaime|Enrico]], [[Italo Terzoli]], [[Marcello Marchesi]] e io. Avevamo tante idee su cui lavorare. Alla base di tutto c'era un grande divertimento, che non era solo saper ridere delle cose, ma saperle filtrare con l'ironia.
* Eravamo sintonizzati sulla stessa lunghezza d'onda. Mai una discussione, magari un malumore sì, capita quando si lavorava insieme per intere giornate. Ma la mattina dopo era tutto finito. {{Ndr|[[Enrico Vaime]]}} Veniva sempre qui, nel mio ufficio, fino a quando non è stato male. Era bello parlare di tutto.
 
==''Preferisco i cani (e un gatto)''==
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